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Seconda ondata di aumenti: quanto costano le sigarette da oggi, 4 febbraio 2026. La tabella con tutti i prezzi

Dopo gli incrementi di metà gennaio, scatta anche la seconda tranche. Ed è solo l'inizio: previsti aumenti in serie fino al 2028

Seconda ondata di aumenti: quanto costano le sigarette da oggi, 4 febbraio 2026. La tabella con tutti i prezzi

La prima tranche era arrivata a metà gennaio, la seconda ora, a inizio febbraio 2026.  Dopo il primo rincaro di 30 centesimi già applicato su diverse marche del gruppo Philip Morris, tra cui Marlboro, Merit e Chesterfield, è arrivata anche la seconda tranche di aumenti prevista dalla Legge di Bilancio.

Il provvedimento riguarda l’intero comparto del tabacco e punta a incrementare il gettito fiscale statale attraverso un progressivo aumento delle accise fino al 2028.

Sigarette più care: quali marche aumentano e di quanto

I primi rincari hanno già interessato diversi marchi molto diffusi:

  • Marlboro: circa 6,80 euro a pacchetto
  • Merit: circa 6,50 euro
  • Chesterfield (pacchetto da 20): circa 5,80 euro

Ora è previsto l’adeguamento anche per le sigarette Camel, con un aumento medio di 30 centesimi a confezione, che porterebbe il prezzo intorno ai 6,30 euro a pacchetto.

Clicca qui per scaricare le tabelle con tutti i prezzi delle sigarette aggiornati al 4 febbraio 2026.

Gli incrementi sono stabiliti dai meccanismi automatici di adeguamento delle accise inseriti nell’ultima manovra finanziaria.

Perché aumentano i prezzi delle sigarette: il ruolo delle accise

Il settore del tabacco in Italia genera un giro d’affari di circa 20 miliardi di euro, con un gettito fiscale stimato in 15 miliardi di euro annui per lo Stato. La strategia fiscale prevede un aumento progressivo della tassazione per rafforzare le entrate pubbliche.

Secondo le stime ufficiali, la manovra garantirà:

  • 1,47 miliardi di euro di maggior gettito nel triennio
  • circa 213 milioni di euro nel primo anno
  • quasi 800 milioni di euro entro il 2028.

Aumenti sigarette fino al 2028: le previsioni

Gli aumenti non saranno limitati al 2026 ma proseguiranno per tre anni. Le stime indicano:

  • rincaro medio 2026: circa 15 centesimi a pacchetto
  • aumento progressivo fino a quasi 40 centesimi nel 2028.

Parallelamente crescerà anche l’accisa per mille sigarette:

  • 32 euro nel 2026
  • 35,50 euro nel 2027
  • 38,50 euro nel 2028.

Si tratta di un incremento complessivo superiore al 30% in tre anni.

Rincari anche sul tabacco trinciato

Gli aumenti non riguardano solo le sigarette tradizionali. Anche il tabacco trinciato sarà interessato dal rialzo delle accise:

  • 161,50 euro al chilo nel 2026
  • 165,50 euro nel 2027
  • 169,50 euro dal 2028.

Questo comporterà un aumento dei costi anche per chi utilizza prodotti da rollare.

Proposta di legge popolare: +5 euro a pacchetto contro il tabagismo

Gli aumenti fiscali arrivano mentre è attiva una raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare che punta a un intervento ancora più incisivo: aumentare di 5 euro il prezzo di ogni pacchetto di sigarette e dei prodotti correlati al fumo.

L’iniziativa è promossa da:

  • Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM)
  • AIRC
  • Fondazione AIOM
  • Fondazione Veronesi.

L’obiettivo dichiarato è ridurre il tabagismo e il suo impatto sanitario ed economico.

Costi del fumo in Italia: i dati sanitari ed economici

Secondo i dati delle associazioni promotrici:

  • il fumo provoca circa 93.000 morti all’anno in Italia
  • il costo complessivo per il sistema Paese supera i 26 miliardi di euro
  • l’impatto grava in modo significativo sul Servizio Sanitario Nazionale.

Per portare la proposta in Parlamento sono necessarie 50.000 firme.