Toscana

Scontro tra FIOM e TISG sulla foto contestata dall’azienda

Il segretario Umberto Faita respinge la diffida: confronto fissato in Regione su solidarietà e nuovi partner

È ancora aperto il confronto tra la FIOM di Massa-Carrara e The Italian Sea Group, il gruppo che gestisce il cantiere di Carrara. Al centro della disputa c’è una fotografia affissa sulla bacheca dell’ufficio del segretario provinciale della FIOM, Umberto Faita, che secondo l’azienda ritrarrebbe il presidente del gruppo, Giovanni Costantino, accanto alla scritta "Battuta di caccia al cinghiale in corso".

Per TISG si tratterebbe di un attacco personale inaccettabile. L’azienda ha quindi inviato una diffida a Faita, contestando il contenuto esposto nella bacheca del suo ufficio. La vicenda ha alimentato ulteriormente le tensioni già esistenti tra i vertici del gruppo e la CGIL di Massa-Carrara, di cui la FIOM è la categoria di riferimento per i lavoratori metalmeccanici.

La replica della federazione

Il sindacato respinge le accuse e interpreta l’iniziativa dell’azienda come un tentativo di delegittimare l’attività della FIOM. Secondo la ricostruzione fornita dalla federazione, l’immagine e la frase non costituirebbero un messaggio unitario: la fotografia sarebbe infatti il risultato della sovrapposizione accidentale di due documenti distinti.

La FIOM conferma così la propria posizione e annuncia di voler continuare a difendere le libertà sindacali, insieme agli interessi dei lavoratori e alle prospettive del cantiere. Il confronto non riguarda quindi soltanto la contestazione relativa alla bacheca, ma si inserisce in una fase più ampia di discussione sul futuro del sito produttivo e sull’assetto industriale del gruppo.

Il prossimo confronto in Regione

Un nuovo passaggio è previsto per mercoledì 9 settembre alle 15, a Firenze, nella sede della Giunta regionale. In quella sede le parti dovranno fare il punto sul Contratto di Solidarietà e sul bando competitivo destinato a individuare nuovi partner industriali.

L’incontro rappresenterà dunque il prossimo momento di verifica tra azienda e rappresentanze dei lavoratori, mentre resta acceso lo scontro sulle responsabilità e sul significato della fotografia comparsa nell’ufficio del segretario provinciale. Da una parte TISG considera l’immagine lesiva della figura del proprio presidente; dall’altra la FIOM nega ogni intento offensivo e ribadisce la volontà di proseguire il confronto sulle condizioni dei dipendenti e sul futuro del cantiere di Carrara.