Piemonte

Piemonte, 1,5 milioni per le giacenze di vino nelle cantine

L’aiuto riguarda produttori e cooperative, con requisiti, quantitativi e accordi tra imprese

La Regione Piemonte ha stanziato 1,5 milioni di euro a sostegno del comparto vitivinicolo, con l’obiettivo di affrontare il problema delle scorte ancora prive di sbocchi commerciali e favorire nuovi accordi tra le imprese. La misura è stata definita dall’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni.

Il provvedimento intende sostenere i costi di conservazione del prodotto rimasto stoccato nelle aziende e, allo stesso tempo, incentivare la creazione o il rafforzamento di reti d’impresa. Il sostegno è subordinato alla stipula di accordi di filiera per individuare nuovi canali di mercato e gestire le giacenze senza ricorrere alla distruzione o alla svalutazione del prodotto.

Requisiti e durata del sostegno

Possono accedere alla misura i produttori di vino e le cantine cooperative. Sono ammesse le giacenze della vendemmia 2025 e delle annualità precedenti, ancora disponibili e detenute negli stabilimenti dei beneficiari alla data del 31 luglio 2025. Il vino dovrà restare in conservazione fino alla scadenza del bando, fissata al 30 novembre 2026, e dovrà essere destinato ad accordi di filiera.

Il contributo riguarda esclusivamente i vini non condizionati e certificati Doc o Docg. Per ciascun beneficiario, il quantitativo interessato deve essere compreso tra 300 e 4.000 ettolitri. L’importo finale viene calcolato anche in base ai giorni di stoccaggio e può arrivare a 0,40 euro al litro, pari a 40 euro per ettolitro.

Secondo Bongioanni, l’intervento nasce dalle difficoltà segnalate dagli operatori del settore, legate sia alla situazione economica internazionale sia al cambiamento delle abitudini di consumo del vino. La Regione punta così a trasformare i costi di conservazione in un’occasione per ampliare gli sbocchi commerciali e rafforzare la filiera vitivinicola piemontese.