Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, chiede di affrontare il tema dell’energia senza approcci ideologici e di tutelare la competitività delle imprese. A margine dell’assemblea di Assolombarda, il leader degli industriali ha indicato tra i comparti più esposti agli effetti dell’Ets quelli della ceramica, della carta e del vetro.
«Abbiamo bisogno di salvaguardare anche l’industria di base», ha detto Orsini, sottolineando l’impatto del sistema europeo di scambio delle emissioni sui settori ad alta intensità energetica. Rispondendo a una domanda su un eventuale ritorno del gas russo sui mercati, ha precisato di non voler entrare nel merito della questione, spiegando che non rientra nelle sue competenze.
Energia e competitività
Secondo Orsini, però, il confronto sull’approvvigionamento energetico deve essere basato sulle esigenze della competitività. «Non ci può essere ideologia sull’energia», ha affermato, aggiungendo che il tema sarà sostenuto anche a livello europeo. L’obiettivo indicato è la sospensione dell’Ets, posizione che Confindustria intende portare avanti già nei prossimi giorni.
Nel corso dell’assemblea, ha aggiunto il presidente, si parlerà anche di intelligenza artificiale, considerata una delle nuove industrie. Ma l’attenzione, ha avvertito, non deve concentrarsi soltanto sui comparti emergenti: «Attenzione a non perdere anche l’industria di base, che è fondamentale per il Paese».
Le richieste per la manovra
Tra le priorità delle imprese in vista della prossima manovra di bilancio, Orsini ha indicato ancora una volta l’energia e la necessità di rafforzare la sovranità energetica del Paese. L’obiettivo, ha spiegato, è garantire alle aziende condizioni più competitive rispetto agli altri Stati europei e ai Paesi esterni al continente.
Il presidente di Confindustria ha inoltre chiesto di proseguire sulla strada degli investimenti. In particolare, ha valutato positivamente l’iperammortamento, definendolo una misura che ha funzionato e che avrebbe contribuito alla crescita del Pil. Le richieste presentate nei primi mesi superano i 7 miliardi di euro di investimenti, a fronte dei 2,5 miliardi previsti dal governo.