Piemonte

Nel Verbano Cusio Ossola previste 880 entrate a ottobre

Il bollettino Excelsior indica contratti soprattutto nei servizi, con difficoltà per quasi metà dei profili richiesti.

Nel Verbano Cusio Ossola previste 880 entrate a ottobre

Sono 6.070 i contratti programmati dalle imprese delle province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli per ottobre 2026. Il dato rappresenta il 19,2% delle entrate complessive previste a livello regionale e arriva dal bollettino mensile Excelsior, il sistema di monitoraggio sui fabbisogni occupazionali e formativi realizzato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Le elaborazioni sono state curate dal Servizio Studi della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, nell’ambito del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro, cofinanziato dall’Unione europea. Il quadro riguarda le previsioni formulate dalle aziende del territorio per il mese considerato e consente di osservare sia la quantità delle entrate attese sia le caratteristiche dei profili ricercati.

Le previsioni per il Verbano Cusio Ossola

Nel Verbano Cusio Ossola le entrate programmate sono 880, in aumento di 40 unità rispetto allo stesso periodo del 2025. Soltanto il 22% delle posizioni previste sarà stabile, attraverso un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre il restante 78% sarà costituito da rapporti a termine.

La maggior parte delle opportunità si concentrerà nel comparto dei servizi, che raccoglie il 73,1% delle entrate attese. Il 69% della domanda proverrà inoltre da imprese con meno di 50 dipendenti, a conferma del peso delle realtà di dimensioni medio-piccole nel mercato occupazionale provinciale.

Profili richiesti e difficoltà di reperimento

Dirigenti, specialisti e tecnici rappresenteranno l’11% delle entrate previste, una quota inferiore alla media nazionale, pari al 17%. Le imprese segnalano inoltre difficoltà nel reperire i candidati adeguati in 46 casi su 100, evidenziando una possibile distanza tra le competenze disponibili e quelle richieste.

Il 37,3% delle entrate riguarderà giovani con meno di 30 anni, mentre l’8,4% sarà destinato a persone in possesso di un titolo di studio terziario, cioè una laurea o una qualifica ITS. La domanda si distribuirà tra diversi ambiti: il 24% interesserà i servizi di alloggio e ristorazione, il 18% il commercio e il 13% i servizi alle persone. Il restante 45% sarà concentrato negli altri settori.