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Il bollo auto ad Arezzo può valere 30 milioni di risparmi

L'esenzione per un solo mezzo scatterebbe dal 2027; carburante più caro per chi percorre molte distanze.

Per gli automobilisti della provincia di Arezzo il nuovo intervento sul bollo potrebbe tradursi in un risparmio complessivo vicino ai 30 milioni di euro. La stima è legata all’esenzione annunciata dal governo per le vetture con potenza fino a 80 kW e per i motoveicoli, che dovrebbe entrare in vigore dal 2027 se la misura sarà confermata nella forma prevista.

L’agevolazione dovrebbe essere riconosciuta per un solo mezzo intestato a ciascun cittadino e non sarebbe collegata al reddito o a una soglia Isee. Nel territorio aretino il parco circolante comprende circa 80 mila automobili, mentre considerando anche le moto i veicoli in circolazione arrivano a circa 160 mila unità. La simulazione ipotizza un taglio medio di 167 euro per ciascun bollo interessato.

La soglia degli 80 kW

Il limite fissato dal provvedimento comprende una parte consistente delle utilitarie e delle vetture di piccola e media cilindrata. L’esenzione riguarderebbe quindi i veicoli che rispettano il requisito di potenza, indipendentemente dall’utilizzo e dalla situazione economica del proprietario. Il governo assicura la copertura del mancato gettito, mentre il presidente della Toscana Eugenio Giani ha contestato l’impostazione della misura e le possibili conseguenze sui bilanci regionali.

Il beneficio sul tributo potrebbe però essere parzialmente compensato dall’aumento del costo del gasolio. Il taglio delle accise per il diesel è confermato con una riduzione progressiva: dal 18 al 25 settembre lo sconto scenderà a 12,2 centesimi al litro, dal 26 settembre al 5 ottobre passerà a 6,1 centesimi e dal 6 ottobre, in assenza di nuovi interventi, dovrebbe cessare.

Il conto per chi usa il diesel

Secondo le simulazioni di Facile.it, con il prezzo del diesel a 2,266 euro al litro rilevato il 17 settembre, un pieno da 50 litri costa circa 113 euro. Con la progressiva riduzione dello sconto sulle accise la spesa salirebbe prima a circa 116 euro, poi a 119 e infine oltre 122 euro. Per chi percorre 10 mila chilometri all’anno, il costo del carburante passerebbe da circa 1.246 euro a oltre 1.340 euro, con un aumento vicino ai 94 euro nell’arco di dodici mesi.

Il confronto con l’anno precedente evidenzia ulteriormente la differenza: quando il gasolio era a 1,64 euro al litro, la stessa percorrenza costava circa 903 euro. L’impatto finale dipenderà quindi dal tipo di veicolo e dall’intensità d’uso. Chi possiede una vettura sotto gli 80 kW e percorre pochi chilometri potrebbe beneficiare soprattutto dell’esenzione, mentre per chi viaggia spesso con un’auto diesel il rincaro del carburante potrebbe assorbire una parte del risparmio. Resta inoltre l’ipotesi, indicata dal vicepremier Matteo Salvini, di ampliare la platea oltre gli 80 kW e intervenire anche sul superbollo.