Le lavoratrici e i lavoratori dell’ex Ilva di Cornigliano hanno partecipato a un corteo a Genova per chiedere garanzie sul futuro dello stabilimento, delle famiglie coinvolte e della presenza industriale nel territorio. La mobilitazione è stata sostenuta dai responsabili del Pd ligure e genovese, dai gruppi democratici in Regione Liguria e in Comune a Genova.
Il nodo degli approvvigionamenti
Secondo quanto dichiarato dagli esponenti del Partito democratico, l’impianto rischia di fermarsi nonostante la presenza di ordini e prospettive di mercato. Il problema indicato è la mancanza di materie prime e di approvvigionamenti sufficienti a mantenere attiva la produzione. Per il Pd, non sarebbe accettabile che un sito dotato di competenze, professionalità e capacità produttive venga costretto allo stop in assenza di una strategia capace di individuare soluzioni concrete.
Durante la mobilitazione, i rappresentanti democratici hanno ribadito che lo stabilimento di Cornigliano non deve chiudere. La situazione, a loro giudizio, trasferisce ancora una volta sui dipendenti il peso dell’assenza di prospettive e di decisioni operative. Il timore espresso riguarda anche il ricorso alla cassa integrazione come unica risposta a una crisi che, secondo il partito, dovrebbe invece essere affrontata con un piano di rilancio.
Le richieste al Governo e alla Regione
Il Pd chiede al Governo Meloni di assumersi le proprie responsabilità e di reperire rapidamente le risorse necessarie per garantire le forniture. Tra le richieste figurano un piano industriale per assicurare il futuro di tutti i siti e un intervento pubblico in grado di tutelare produzione e occupazione. Il partito invita l’esecutivo a superare annunci e rassicurazioni e a fornire risposte immediate.
Un appello è rivolto anche alla Regione Liguria, chiamata a mettere a disposizione ogni strumento utile, comprese le risorse e le possibilità di intervento attraverso FILSE, per sostenere gli approvvigionamenti necessari. Nel testo diffuso dopo il corteo viene inoltre richiamata la posizione della Lega, indicata come vicina ai lavoratori e contraria alla chiusura di Cornigliano, senza ulteriori dichiarazioni riportate.