Brescia (BS)

Epifania nel Bresciano e sul Garda: “Due famiglie su tre non rinunciano ma con spese contenute”

Secondo quanto risulta dall'analisi di Confesercenti Lombardia Orientale che rilegge a livello territoriale i dati del consueto sondaggio nazionale Ipsos sui consumi delle festività invernali

Epifania nel Bresciano e sul Garda: “Due famiglie su tre non rinunciano ma con spese contenute”

Epifania nel Bresciano e sul Garda: “Due famiglie su tre non rinunciano ma con spese contenute”.

Nel Bresciano e sul Garda si festeggia l’Epifania: ecco come

Questo quanto emerge dall’analisi di Confesercenti Lombardia Orientale: se è vero che nel Bresciano la festività per i più piccoli per antonomasia resta Santa Lucia (13 dicembre) dopo il Natale anche l’Epifania (…che tutte le feste si porta via) continua ad essere un’occasione di festa per le famiglie.

Cosa è emerso

Come anticipato le famiglie bresciane amano festeggiare questa ricorrenza ma con sobrietà: circa due famiglie su tre scelgono infatti di mantenere la tradizione della calza per i più piccoli mentre un terzo rinuncia ai regali secondo quanto risulta dall’analisi di Confesercenti Lombardia Orientale che rilegge a livello territoriale i dati del consueto sondaggio nazionale Ipsos sui consumi delle festività invernali.

A livello di cifre, la spesa totale stimata è pari a  64,05 euro in media, ma l’importo “tipico” è più basso: la mediana si ferma a 40 euro, a conferma di un’Epifania fatta soprattutto di piccoli pensieri. Riportando le risposte a 100 tra chi regala qualcosa, la calza raccoglie il 94% delle preferenze (97% tra i 18-34 anni), contro un 6% che indica altro. Tra questi prevalgono soluzioni alternative comunque “leggere” e immediate: piccoli giocattoli e giochi tascabili, libri e albi illustrati, articoli di cartoleria, gadget e oggettistica (tazze, portachiavi), accessori per capelli e bigiotteria, capi semplici come calze e pigiami, prodotti per la cura della persona e set benessere per il bagno, qualche acquisto di tecnologia di base (cuffiette, cover, cavi, mini powerbank), materiali creativi e kit di bricolage, peluche, fino a buoni regalo o ricariche.

La calza resta la preferita

Per Barbara Quaresmini Presidente Confesercenti Lombardia Orientale:

“Nel Nord Italia, e quindi anche nel Bresciano, la tradizione risulta leggermente meno diffusa rispetto al Centro-Sud, ma rimane ben radicata, soprattutto nei contesti familiari e nei centri urbani e turistici. La spesa media si colloca su valori più contenuti rispetto ad altre aree del Paese, con un budget tipico attorno ai 30-40 euro, a conferma di un’Epifania fatta di piccoli pensieri e acquisti mirati”.

Per Andrea Maggioni Confesercenti Lago di Garda:

“Anche sul Lago di Garda, la Befana si conferma un momento legato alla dimensione domestica e di prossimità: dolciumi, piccoli giocattoli, libri per bambini, articoli di cartoleria, gadget e prodotti per la persona restano le scelte più frequenti. Acquisti rapidi, spesso effettuati nei negozi di vicinato, che continuano a rappresentare un punto di riferimento per qualità, fiducia e rapporto diretto con il cliente”.

Quando si decide di fare un regalo, la calza tradizionale resta la formula largamente preferita, mentre le alternative – comunque leggere – riguardano piccoli giochi, accessori, articoli per il benessere, qualche oggetto tecnologico di base o buoni regalo.

“Anche nel Bresciano e sulla sponda gardesana – commenta Quaresmini – l’Epifania conferma un trend che attraversa tutte le festività: non si rinuncia ai riti, ma si ridimensiona la spesa. La calza funziona perché è flessibile e permette di calibrare l’acquisto, privilegiando piccoli prodotti di qualità. Per il commercio di prossimità si tratta di un passaggio importante: non è un secondo Natale, ma un momento che premia gli acquisti sotto casa, il consiglio del negoziante e il legame con il territorio, elementi che soprattutto nei centri gardesani e nei quartieri urbani continuano a fare la differenza.”