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Effetto accise sui carburanti, gasolio più caro della benzina per la prima volta dal 2022

Il prezzo medio nazionale del diesel è questa mattina, lunedì 5 gennaio 2026, è  pari a 1,666 euro al litro contro 1,650 euro della benzina

Effetto accise sui carburanti, gasolio più caro della benzina per la prima volta dal 2022

Si fa già sentire l’effetto della riforma delle accise sui carburanti. L’entrata in vigore delle norme previste dalla Manovra, che prevedono l’equiparazione delle accise tra benzina e gasolio produce già i suoi effetti: il diesel supera la “verde” per la prima volta dopo quasi quattro anni.

Effetto accise: diesel più caro della benzina

A certificare il “sorpasso” è Staffetta Quotidiana.

Il prezzo medio nazionale del diesel è questa mattina, lunedì 5 gennaio 2026, è  pari a 1,666 euro al litro contro 1,650 euro della benzina.

Una situazione che non si verificava dal 9 febbraio 2023, all’uscita dalla fase più acuta della crisi dei prezzi iniziata con l’invasione russa dell’Ucraina. Con il taglio dell’accisa, il prezzo della benzina scende al livello più basso dal 19 dicembre 2022.

Gli aumenti stimati

Secondo le simulazioni del Codacons, l’impatto della rifora per i consumatori sarà tutt’altro che trascurabile.

Aumento stimato per le auto diesel

  • +2 euro / +2,5 euro su un pieno medio da 50 litri
  • Circa +60 euro all’anno ipotizzando due rifornimenti mensili.

In Italia circolano oltre 16,5 milioni di auto diesel, che mediamente percorrono più chilometri rispetto a quelle a benzina, amplificando l’effetto della riforma sui costi annuali.

Risparmio stimato per le auto a benzina

  • 10 litri → -0,40 €
  • 20 litri → -0,80 €
  • 30 litri → -1,20 €
  • 50 litri (pieno medio) → -2,00 €

Secondo i dati Unrae, le auto a benzina in Italia sono circa 17 milioni, leggermente più delle diesel, ma con percorrenze medie inferiori.

Le medie regionali

Confrontando le medie regionali e autostradali calcolate oggi dal Mimit, in autostrada, di solito la rete più problematica, dal 31 dicembre a oggi la benzina self service è diminuita di 3,6 cent al litro (-1,80 euro per un pieno di 50 litri) mentre il gasolio è aumentato di 3,2 cent al litro (+1,60 euro per un pieno), addirittura meno, con un divario di -0,4 cent a favore del consumatore.

Nelle regioni, come testimonia l’Unione Nazionale Consumatori, facendo una media aritmetica semplice tra i prezzi medi regionali, la benzina è scesa di 3,5 cent, ossia si risparmia 1 euro e 73 cent a rifornimento, il gasolio è salito di 3,1 cent al litro, pari a un costo aggiuntivo di 1,53 euro per un pieno, anche in questo caso non un bilancio positivo tra le due tipologie di carburanti.

Non è così, però, in 4 regioni, Lazio, Sicilia, Puglia e Toscana, dove il divario tra la discesa della benzina e l’incremento del gasolio è a discapito degli automobilisti. Il primato negativo è nel Lazio, dove la discrepanza tra i due carburanti è pari a 0,6 cent, con la benzina che si abbassa di appena 2,9 cent al litro e il gasolio che aumenta di 3,5 cent. Medaglia d’argento per la Sicilia con un differenziale pari a 0,5 cent al litro, con la benzina che diminuisce di 2,2 cent e il gasolio che si alza di +2,7 cent. Sul gradino più basso del podio la Puglia con 0,4 cent al litro: benzina -3,2, gasolio +3,6 cent al litro.

La regione più virtuosa resta l’Abruzzo con un divario positivo di 3,7 cent (benzina -4,8 cent, gasolio +1,1 cent).

Dal 3 gennaio, poi, si segnala il superamento del prezzo del gasolio su quello della benzina, anche se questo non avviene in tutte le regioni. Analizzando i dati di oggi del Mimit, infatti, la benzina resta ancora più cara del gasolio in Sicilia (-1,8 cent), Campania (-1,3 cent), Basilicata (-0,7 cent) e Puglia (-0,3 cent).

Quanto al prezzo del gasolio, dopo la rete autostradale dove si paga 1,767 euro al litro, il costo più elevato d’Italia è a Bolzano (1,730 euro al litro), al secondo posto Trento (1,701 euro), medaglia di bronzo per la Valle d’Aosta (1,698). Le regioni più risparmiose la Campania (1,644 euro al litro), poi le Marche e terza la Lombardia (1,656).