Il Comune di Firenze e il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze preparano una nuova fase di collaborazione per tutelare e valorizzare le attività economiche storiche e tradizionali, insieme alle realtà fiorentine d’eccellenza. Lo schema di accordo di ricerca, che sarà sottoposto all’approvazione della giunta in una delle prossime sedute, punta a proseguire il lavoro avviato negli ultimi anni sul patrimonio commerciale storico e sulle tradizioni popolari della città.
Nuovi strumenti per le scelte dell’amministrazione
L’intesa coinvolge, per il Comune, la Direzione attività economiche e turismo e, per l’ateneo, il Dipartimento di Architettura. L’obiettivo è consolidare le analisi già realizzate sugli esercizi commerciali di particolare valore ambientale e storico presenti sul territorio, mettendo a disposizione dell’amministrazione ulteriori strumenti conoscitivi e metodologici.
La ricerca dovrà quindi fornire elementi utili a orientare le decisioni pubbliche sulla tutela e sulla valorizzazione delle attività riconosciute come storiche, tradizionali o di particolare rilievo. Sul tema, l’assessorato allo sviluppo economico e al turismo ha previsto per la fine di novembre un incontro nel Salone dei Cinquecento con i titolari degli esercizi, per fare il punto sul lavoro in corso.
Lo studio sul commercio su area pubblica
Il nuovo accordo introduce anche un ambito dedicato all’analisi del commercio su area pubblica, osservato dal punto di vista urbano e della sostenibilità. Lo studio costituirà un’attività propedeutica all’elaborazione e all’approvazione della quarta parte del Piano del commercio su area pubblica, con particolare attenzione alla pianificazione del commercio ambulante nel centro cittadino.
Secondo l’assessore allo sviluppo economico e al turismo Jacopo Vicini, il contributo dell’Università sarà utile sia per la definizione del futuro piano sia per la valorizzazione delle realtà economiche storiche e tradizionali. Vicini ha inoltre sottolineato il ricorso crescente a consulenze universitarie nelle scelte che riguardano pianificazioni e regolamentazioni, soprattutto quando sono necessarie analisi scientifiche e una conoscenza approfondita delle diverse materie.
Tra gli ambiti nei quali questo approccio è già stato utilizzato, l’assessore ha citato l’elaborazione del valore dello spazio pubblico, impiegata per definire i canoni delle occupazioni, e lo studio del fenomeno degli affitti brevi nelle diverse zone e sottozone della città. L’accordo con il Dipartimento di Architettura si inserisce dunque nel percorso di supporto scientifico alle decisioni dell’amministrazione fiorentina.