La bozza del disegno di legge di Bilancio 2027 prevede la proroga del credito d’imposta riconosciuto per l’acquisto della carta destinata alla stampa di quotidiani e periodici. La misura, rivolta alle imprese editrici, dovrebbe essere applicata anche per gli anni 2027 e 2028, mantenendo l’aliquota al 30%.
La disposizione è contenuta nell’articolo 110 del testo. Il beneficio riguarderebbe il 30% delle spese sostenute negli anni precedenti: per il credito riconosciuto nel 2027 si prenderebbero in considerazione gli acquisti effettuati nel 2026, mentre per quello del 2028 il riferimento sarebbero le spese sostenute nel 2027.
Come funzionerebbe la proroga
Il credito d’imposta è destinato alle imprese editrici di quotidiani e periodici. La bozza richiama, per quanto compatibili, le regole già previste dall’articolo 188 del decreto-legge n. 34/2020, il cosiddetto Decreto Rilancio, che disciplina l’agevolazione per l’acquisto della carta utilizzata nella produzione editoriale.
Il meccanismo delineato dal provvedimento collega quindi ciascun anno di riconoscimento alle spese sostenute nell’esercizio precedente. In entrambi i casi l’aliquota indicata è pari al 30% della spesa. Il testo disponibile non modifica questa percentuale, ma estende temporalmente il riconoscimento del credito al nuovo biennio.
Le risorse disponibili
Per finanziare la proroga, il comma 2 dell’articolo 110 autorizza una spesa complessiva di 48 milioni di euro per il periodo 2027-2028. Le risorse sono distribuite su due annualità: 28 milioni di euro per il 2027 e 20 milioni per il 2028.
Il credito d’imposta sarà pertanto riconosciuto entro il limite degli stanziamenti disponibili per ciascun anno. In caso di risorse insufficienti rispetto alle richieste, l’agevolazione non potrà superare il plafond fissato dal provvedimento per l’annualità di riferimento.
Lo stesso articolo interviene anche sulle risorse destinate al pensionamento anticipato dei giornalisti professionisti. La bozza prevede dunque, insieme alla proroga del sostegno per l’acquisto della carta, nuovi stanziamenti per i prepensionamenti nel settore editoriale. Le misure sono contenute in un testo ancora all’esame dell’iter legislativo.