Reggio nell'emilia (RE)

Caro carburanti, a Reggio Emilia in affanno agenti e trasportatori

La misura Eni promette risparmi, ma restano le richieste di taxi, Ncc e imprese del comparto.

Il caro carburanti sta aumentando i costi per le attività professionali che dipendono quotidianamente dall’uso di un veicolo. A essere maggiormente esposte sono, tra le altre, le categorie degli agenti di commercio, degli autotrasportatori e dei tassisti, costrette a sostenere spese più elevate per garantire i propri spostamenti e i servizi alla clientela.

Secondo i dati riportati nell’articolo, in sette mesi dall’inizio del conflitto tra Stati Uniti e Iran il prezzo della benzina è cresciuto del 29%, mentre quello del diesel ha registrato un aumento del 36%. Una dinamica che rischia di incidere in modo particolare sulle imprese e sui lavoratori la cui attività è legata all’impiego di mezzi privati.

Il provvedimento nelle stazioni Eni

Un primo intervento arriva da Eni, che da lunedì prevede prezzi calmierati nelle proprie stazioni di servizio. Il limite fissato è di 1,99 euro al litro per la benzina e di 2,19 euro al litro per il gasolio. La misura avrà una durata iniziale di 30 giorni, con la possibilità di un’estensione fino alla fine dell’anno.

La stima delle associazioni dei consumatori indica un risparmio medio di 8,45 euro per un pieno di benzina e di 9,35 euro per un pieno di gasolio. L’agevolazione, pur riducendo nell’immediato il costo del rifornimento, arriva dopo mesi di rincari e non cancella l’impatto accumulato sui bilanci delle categorie che utilizzano l’auto o altri mezzi per lavorare.

I numeri nella provincia

Nella provincia di Reggio Emilia gli agenti di commercio sono 2.371. Le ditte attive nei settori dell’autotrasporto e dei traslochi risultano invece 824, mentre le licenze complessive per taxi e Ncc, il noleggio di mezzi con conducente, sono 105.

Proprio taxi e Ncc, attraverso la Cna, hanno avanzato due richieste al Governo. La prima riguarda il riconoscimento di un contributo straordinario una tantum, destinato a recuperare almeno in parte i maggiori costi sostenuti nei mesi precedenti. La seconda è il rinnovo di un ecobonus specifico per la rottamazione e la sostituzione dei veicoli.

La proposta punta a favorire l’acquisto di mezzi elettrici, ibridi o comunque a basse emissioni. Le richieste si inseriscono nel confronto sulle conseguenze del caro carburante per le attività professionali e sull’esigenza di contenere sia la spesa immediata per i rifornimenti sia i costi legati al rinnovo dei veicoli.