È iniziata la vendemmia 2026 del Brunello di Montalcino. I primi grappoli sono stati raccolti nelle vigne situate a nord del territorio, dove le condizioni dell’uva hanno portato ad anticipare l’avvio delle operazioni rispetto alla consuetudine.
Il lavoro è partito a Vigna Poggio Cerrino, cru storico dell’azienda Tiezzi. Si tratta di una vigna vecchia nella quale, secondo quanto riferito da Monica Tiezzi a MontalcinoNews, l’uva ha raggiunto un livello ritenuto adatto per essere portata in cantina.
La raccolta nelle vigne a nord
La produttrice ha descritto i grappoli come sani e croccanti, con un peduncolo di colore rosa, una buona profumazione e una presenza significativa di colore. Anche il grado potenziale è stato giudicato sufficiente per procedere con la raccolta.
La vendemmia è quindi partita dalle parcelle settentrionali, mentre nei vigneti collocati più in alto la maturazione è considerata ancora leggermente arretrata. L’azienda valuterà nei prossimi passaggi come procedere nelle altre vigne, seguendo l’evoluzione delle uve.
Un avvio anticipato
Quello in corso è un avvio definito precoce, ma ritenuto coerente con lo stato raggiunto dai grappoli nella zona nord di Montalcino. La scelta di cominciare da Vigna Poggio Cerrino è stata determinata dalle condizioni riscontrate direttamente nei filari e dalla necessità di raccogliere l’uva nel momento considerato più opportuno.
Le operazioni proseguiranno dunque in modo differenziato tra le diverse parcelle. I vigneti più elevati, ancora indietro rispetto a quelli settentrionali, saranno monitorati prima di stabilire il momento della raccolta. L’obiettivo indicato dall’azienda è portare in cantina uve nelle condizioni migliori possibili, mantenendo distinta la gestione dei singoli appezzamenti.