Avvio in territorio negativo per le principali piazze finanziarie europee, in una seduta condizionata dalle tensioni politiche e dai dubbi sulla sostenibilità dei debiti pubblici. A Milano l’indice cede lo 0,7%, mentre Francoforte perde lo 0,8%, Londra lo 0,5% e Parigi lo 0,4%.
Rendimenti sotto osservazione
L’attenzione degli investitori resta concentrata sul mercato obbligazionario, dopo l’ulteriore aumento dei rendimenti registrato nella giornata precedente. Nelle prime ore di contrattazione lo spread tra Btp e Bund tedeschi si riduce lievemente, portandosi a quota 110 punti base. Il rendimento del titolo di Stato italiano a dieci anni è invece al 4,53%.
Il movimento dei titoli di Stato si inserisce in un quadro europeo segnato dalla cautela. Le preoccupazioni sui conti pubblici e il contesto politico contribuiscono a frenare la propensione al rischio, mentre gli operatori valutano l’evoluzione dei rendimenti e le possibili ricadute sui mercati azionari.
Tecnologia e materie prime
In Asia il comparto tecnologico torna a orientare gli scambi. A pesare è il timore che i ritorni attesi non siano sufficienti a compensare l’entità degli investimenti effettuati nel settore. Gli operatori guardano inoltre alla pubblicazione, tra oggi e domani, dei conti trimestrali di Netflix, Meta, Tesla e SpaceX.
La flessione più marcata è stata registrata a Seul, con un calo del 3,7%. Anche Tokyo e Hong Kong hanno chiuso o si avviano a chiudere con perdite superiori all’1%, confermando un orientamento prudente sui titoli tecnologici e sui mercati azionari asiatici.
A rendere più difficile il quadro per gli investitori contribuisce anche l’andamento delle materie prime. Il petrolio, sopra i 100 dollari al barile da circa due settimane, questa mattina ha raggiunto quota 110 dollari. Il gas si avvicina invece agli 88 euro per megawattora, mantenendo alta l’attenzione sui costi dell’energia e sui loro effetti sull’economia.