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Bollo auto 2027, ecco chi può ottenere l’esenzione

La bozza di bilancio amplia il beneficio: previsti limiti di potenza e un sostegno per i nuclei numerosi

Il disegno di legge di bilancio 2027, approvato il 28 ottobre e ancora in bozza, introduce nuove disposizioni sul bollo auto. La misura, già prevista dal decreto n. 162/2026, viene resa strutturale e ampliata a ulteriori contribuenti. Le nuove regole si applicherebbero ai versamenti con scadenza ordinaria a partire dal 1° gennaio 2027.

L’esenzione riguarda le persone fisiche che possono beneficiarne per un solo veicolo regolarmente assicurato. Per le autovetture sono ammesse quelle alimentate a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione, con potenza non superiore a 80 kW. Se il contribuente possiede più auto che rispettano i requisiti, l’agevolazione viene applicata a quella meno potente. In caso di parità, si considera l’importo più basso del tributo e, a seguire, la targa con ordine alfanumerico crescente.

Le regole per auto, moto e ciclomotori

Per i motocicli, l’esenzione spetta alle persone fisiche soggette al pagamento della tassa per uno o più mezzi alimentati a benzina, anche insieme a un’altra fonte di propulsione, a condizione che non possiedano un’autovettura con potenza pari o inferiore a 80 kW. Anche in questo caso il beneficio si applica a un solo motociclo, individuato sulla base della minore potenza. In caso di valori uguali, prevalgono l’importo più basso della tassa e poi la targa con ordine alfanumerico crescente.

La bozza prevede inoltre l’esenzione per i ciclomotori in favore delle persone fisiche che non beneficiano delle esenzioni previste per gli altri veicoli. Se i ciclomotori agevolabili sono più di uno, il beneficio viene riconosciuto a quello il cui numero di telaio precede gli altri secondo l’ordine alfanumerico. Una volta utilizzata l’agevolazione, eventuali variazioni successive nel possesso di auto, motocicli o ciclomotori non consentono di ottenere ulteriori esenzioni nello stesso anno.

Per l’applicazione delle norme, il gestore del Pubblico registro automobilistico (PRA) dovrà fornire agli enti impositori i dati necessari attraverso l’Archivio nazionale delle tasse automobilistiche. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti metterà inoltre a disposizione del PRA e degli enti competenti le informazioni sui ciclomotori e sull’assicurazione dei veicoli. La misura potrà essere applicata anche nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome, previo accordo con le rispettive autonomie. Per Trento e Bolzano l’intesa dovrà seguire le procedure previste dallo statuto speciale.

Il contributo per le famiglie numerose

Dal 2027 è previsto anche un contributo annuale per i nuclei familiari con più di tre figli, purché almeno uno sia minorenne il 1° gennaio dell’anno di riferimento. Il sostegno coprirà la spesa sostenuta per il bollo, fino a un massimo di 385,71 euro, e riguarderà una sola autovettura intestata a un componente della famiglia.

Il veicolo dovrà essere omologato da sei a nove posti, alimentato a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione, e avere una potenza non superiore a 133 kW. Se nel nucleo sono presenti più mezzi compatibili, il contributo sarà riconosciuto a quello con la minore potenza. Sugli altri veicoli non potranno essere applicate le esenzioni previste dalla stessa disciplina.

Il contributo sarà riconosciuto dall’INPS e non concorrerà alla formazione dell’ISEE. Le modalità di attribuzione, i controlli e le procedure per il recupero delle somme eventualmente percepite senza averne diritto saranno stabiliti da un decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, da adottare entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge.