Lombardia

Bcc, nel Cremonese impieghi in aumento dell’8,8%

La raccolta sale a 2,4 miliardi; calano le sofferenze e cresce il sostegno alle piccole attività

Le Banche di credito cooperativo confermano il loro peso nel finanziamento dell’economia lombarda. Nel primo semestre del 2026, le 26 Bcc attive nella regione hanno registrato una crescita delle principali voci di bilancio, con risultati superiori in diversi indicatori rispetto alla media dell’industria bancaria regionale. Il sistema conta complessivamente 220 mila soci, oltre 5 mila dipendenti, 721 sportelli e più di un milione di clienti, con una presenza in 515 Comuni lombardi. In 165 di questi le Bcc rappresentano l’unico istituto bancario presente.

I dati sono stati illustrati durante il convegno annuale di studi della Federazione Lombarda delle Bcc, in corso a Verona, dedicato al rapporto tra cooperazione di credito, persona e tecnologia. A giugno 2026 la raccolta diretta delle banche cooperative lombarde si è attestata intorno ai 36,5 miliardi di euro, con un incremento del 4,8% su base annua, contro il 3,4% rilevato per il resto del comparto bancario regionale.

Il credito a famiglie e imprese

In crescita anche i finanziamenti destinati alle famiglie e alle imprese del territorio. Gli impieghi hanno raggiunto 25,5 miliardi di euro, segnando un aumento del 5,6% nei dodici mesi, rispetto al 2,8% dell’industria bancaria. Alle famiglie consumatrici lombarde sono stati destinati oltre 10,4 miliardi, con una crescita dell’8%, mentre il credito rivolto al sistema produttivo, composto soprattutto da micro, piccole e medie imprese, ha superato i 15 miliardi, in aumento del 4%.

Una quota rilevante dei finanziamenti alle imprese riguarda le micro e piccole attività, alle quali è destinato oltre il 19% degli impieghi complessivi. La quota di mercato delle Bcc nei finanziamenti alle piccole imprese lombarde, quelle con più di 5 e meno di 20 addetti, è pari al 21,5%. I valori più elevati riguardano l’agricoltura, con il 22,6%, le costruzioni, con il 13,8%, le attività immobiliari, con il 12,1%, e i servizi legati a turismo e ristorazione, con l’11,6%.

I dati della provincia di Cremona

In provincia di Cremona le Bcc sono presenti con 65 sportelli distribuiti in 48 Comuni, 23 dei quali non dispongono di altri istituti bancari. Al 30 giugno 2026 la raccolta diretta ha raggiunto 2,4 miliardi di euro, con un incremento del 2% rispetto ai dodici mesi precedenti. Gli impieghi hanno invece toccato quota 1,6 miliardi, in crescita dell’8,8%, a fronte dello 0,4% registrato dall’industria bancaria a livello provinciale.

Particolarmente significativa è la presenza delle Bcc nel credito alle piccole imprese, con una quota di mercato del 38,1%, e alle microimprese, pari al 24,6%. Per settore, le quote più consistenti riguardano i servizi di turismo e ristorazione, con il 38,8%, le attività immobiliari, con il 31,8%, l’agricoltura, con il 27,9%, e le costruzioni, con il 27%. Seguono il commercio, al 19,2%.

Nel Cremonese è migliorata anche la qualità del credito. Le sofferenze delle Bcc sono diminuite del 13,4% rispetto all’anno precedente e il rapporto tra sofferenze e impieghi si è mantenuto allo 0,9%, contro il 2% dell’industria bancaria provinciale. Il divario risulta ancora più marcato nei finanziamenti alle microimprese, dove il rapporto è dello 0,3% contro l’1,9%, e alle piccole imprese, con lo 0,4% rispetto al 2% del sistema bancario.

Secondo Alessandro Azzi, presidente della Federazione Lombarda delle Banche di Credito Cooperativo, la prossima sfida sarà rafforzare il ruolo delle Bcc come partner delle piccole e medie imprese. Tra gli ambiti indicati figurano l’efficientamento energetico, l’automazione, l’intelligenza artificiale, la sicurezza informatica e la formazione del personale, con l’obiettivo di accompagnare le aziende nei percorsi di transizione digitale e sostenibile.