Frutta e verdura continuano a essere disponibili nei supermercati di Ascoli, ma le difficoltà nei trasporti iniziano a riflettersi sulla regolarità delle consegne. Il quadro rilevato nei punti vendita cittadini non segnala, al momento, una situazione di emergenza: nella maggior parte degli esercizi gli scaffali del reparto ortofrutta risultano riforniti, anche se gli operatori riferiscono di una maggiore incertezza rispetto ai mesi scorsi.
Il sopralluogo è stato effettuato nella mattinata di ieri in diversi supermercati della città, tra cui Sì con te, Coal, Conad, Eurospin, Tigre e Oasi. In queste attività la disponibilità di prodotti freschi appariva sostanzialmente regolare. Gli unici scaffali vuoti osservati durante la visita erano quelli del Lidl. Si tratta, tuttavia, di una fotografia riferita al momento del controllo, che non consente di stabilire se il punto vendita sia rimasto privo di merce per l’intera giornata.
Le consegne sotto osservazione
Il principale elemento di preoccupazione riguarda i prossimi giorni, in particolare il fine settimana, quando l’afflusso nei supermercati aumenta e le famiglie concentrano gli acquisti. Una domanda più elevata, unita a consegne meno regolari, potrebbe rendere più difficile mantenere costantemente riforniti i banchi dei prodotti deperibili. Per ora, però, non si registrano carenze diffuse e fare la spesa resta possibile.
All’origine delle difficoltà ci sono le proteste degli autotrasportatori contro il caro carburante. I blocchi e i rallentamenti della circolazione stanno complicando il trasferimento delle merci, con effetti più immediati sugli alimenti freschi, che richiedono consegne frequenti e tempi rapidi dal produttore al punto vendita. Da diverse aree del Paese, soprattutto dal Sud, arrivano segnalazioni di una situazione più critica, mentre al Nord i disagi risultano finora più contenuti.
Il fine settimana come banco di prova
Ad Ascoli la situazione appare dunque meno grave rispetto ad altri territori, ma resta in evoluzione. La disponibilità riscontrata durante il sopralluogo non garantisce che gli stessi quantitativi possano essere assicurati nei giorni successivi, soprattutto se i trasporti non torneranno rapidamente alla normalità. Gli operatori osservano quindi con attenzione l’andamento degli arrivi e della domanda.
Per il momento non è necessario fare scorte e non viene segnalato un allarme generalizzato. Il prossimo fine settimana rappresenterà però un primo banco di prova per verificare se la rete distributiva riuscirà a sostenere l’aumento degli acquisti nonostante i rallentamenti nella logistica. L’eventuale protrarsi dei disagi potrebbe rendere più visibili le conseguenze della crisi anche sugli scaffali ascolani.