Il percorso che porta il riscaldamento nelle abitazioni di Monza passa anche dalla centrale di cogenerazione Monza Nord, gestita da Acinque. L’impianto è stato aperto al pubblico sabato 10 ottobre 2026 nell’ambito dell’ultima giornata di Impianti Aperti, iniziativa organizzata dal gruppo per mostrare il funzionamento delle proprie strutture dedicate all’energia, all’acqua e all’ambiente.
Il calendario del 2026 aveva già coinvolto il potabilizzatore del Baradello, il termovalorizzatore di Como e gli impianti di teleriscaldamento di Varese e Busto Arsizio. A Monza, il presidente Matteo Barbera ha spiegato che l’obiettivo delle visite è rendere visibile il lavoro che consente al servizio di arrivare nelle case. La centrale Monza Nord, ha ricordato, contribuisce al funzionamento del sistema cittadino quando il riscaldamento viene utilizzato nelle abitazioni.
La struttura e la rete cittadina
Costruita tra il 2008 e il 2009, la centrale dispone di 47 megawatt di potenza termica e di 8 megawatt di potenza elettrica. Al suo interno operano due motori di cogenerazione e tre caldaie a integrazione. È la principale fonte di calore della rete gestita da Acinque Tecnologie, che comprende anche Monza Centro, in via Canova, attiva dal 1999, e Monza Sud, in via Monte Pasubio, operativa dal 2003.
L’amministratore delegato Giovanni Chighine ha definito Monza Nord la più importante delle tre centrali monzesi per potenza termica. Il suo contributo, secondo i dati forniti dall’azienda, incide per il 35-40% sulle utenze collegate alla rete. L’impianto consente a circa un centinaio di condomini di non utilizzare caldaie tradizionali e produce anche energia elettrica, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza complessiva del sistema.
Il funzionamento del teleriscaldamento
Il principio adottato è quello della cogenerazione: i motori alimentati a gas naturale producono elettricità e permettono di recuperare il calore che altrimenti sarebbe disperso. L’acqua riscaldata viene immessa in una rete a doppia tubazione lunga circa 54 chilometri. Raggiunge gli edifici a una temperatura compresa tra 90 e 105 gradi e torna alla centrale tra 60 e 75 gradi.
Negli edifici collegati, uno scambiatore sostituisce la caldaia senza richiedere modifiche ai tubi e ai caloriferi già presenti. Il sistema serve oltre 4 milioni di metri cubi, equivalenti a 22.677 appartamenti, e utilizza anche il calore ceduto da Rovagnati e BrianzAcque. Il bilancio 2025 indicato da Acinque registra 109 GWh di energia termica prodotti dalla cogenerazione, 28 GWh recuperati da aziende terze, 113 GWh erogati agli edifici e 21 GWh di elettricità immessa nella rete nazionale.
Il gruppo guarda ora all’estensione del servizio. La vicepresidente Annamaria Di Ruscio ha riferito che il teleriscaldamento copre attualmente circa il 60% del fabbisogno di riscaldamento di Monza. L’obiettivo è raggiungere nuove utenze nelle zone nord, centro e sud, già interessate dalla rete, e valutare il rafforzamento dei collegamenti verso la parte est della città. L’ipotesi indicata dall’azienda è consolidare l’anello esistente e realizzare ulteriori diramazioni, così da ampliare progressivamente la copertura del territorio.