Erba alta, sporcizia e rifiuti, i cantieri della metrotranvia Milano-Desio-Seregno abbandonati da mesi rischiano di diventare ricettacolo di degrado e incuria. Andrea Villa, consigliere comunale di opposizione e consigliere provinciale con delega alla Metrotranvia Milano–Desio–Seregno chiede più attenzione.
Metrotranvia: il consigliere provinciale Villa chiede più attenzione
“Oggi, purtroppo, vediamo ancora situazioni che non possiamo accettare – ha premesso – Aree abbandonate, erbacce, degrado e cantieri che sembrano sospesi nel tempo. Per questo, insieme al presidente della Provincia, Luca Santambrogio, stiamo avanzando a Città Metropolitana – soggetto attuatore dell’opera – la richiesta di intervenire per garantire almeno la cura e la sicurezza delle aree interessate dai lavori”. Una richiesta che di recente era stata espressa anche dalla stessa Amministrazione comunale di Desio.
“Possiamo permetterci di lasciare il territorio bloccato così a lungo?”
Villa ha ribadito di essere sempre stato contrario all’opera, così come è stata pensata, per i costi, per l’impatto sul territorio e per alcune scelte progettuali che ritiene discutibili. “Ma oggi siamo davanti a un dato di realtà: i cantieri ci sono, le risorse sono state spese e intere parti delle nostre città sono da anni condizionate dai lavori – ha ricordato il consigliere – E allora la domanda che dobbiamo porci è semplice: possiamo permetterci di lasciare il territorio bloccato ancora a lungo?».
“Servono risposte chiare”
Regione Lombardia ha recentemente stanziato ulteriori 25 milioni di euro per contribuire al completamento dell’opera gravata da onerosi extracosti. “Ed è proprio qui che servono risposte chiare: gli extracosti sono definitivi o possono ancora aumentare? Qual è il nuovo cronoprogramma dei lavori? Quando ripartiranno realmente i cantieri? Chi garantirà il rispetto di tempi e costi?”. I sindaci di Desio, Nova Milanese e Seregno chiedono giustamente il completamento dell’opera e il reperimento delle risorse necessarie. “È una posizione comprensibile – ha concluso Villa – Ma voler completare un’opera significa anche pretendere trasparenza, responsabilità e chiarezza nella gestione”.