Sarà inaugurata il 14 novembre 2026 alle ore 18, alla Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre dell’Aquila, l’esposizione A giochi fatti, dedicata alla produzione visiva di Umberto Dante. La rassegna, curata da Emiliano Dante, figlio maggiore dell’autore, resterà aperta fino al 28 novembre.
Un percorso tra storia e autobiografia
L’iniziativa nasce a un anno dalla morte di Umberto Dante e propone al pubblico un aspetto meno conosciuto della sua attività. Storico, docente all’Università dell’Aquila e direttore dell’Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea, Dante è stato una figura attiva nel panorama culturale aquilano e abruzzese tra la fine del Novecento e i primi anni Duemila.
Nel corso della sua attività ha unito la ricerca storica a interessi rivolti ai media, all’arte e al cinema. Il suo impegno si è sviluppato anche attraverso la realizzazione di festival cinematografici, multimediateche e riviste, in un percorso caratterizzato da una marcata attenzione interdisciplinare. Accanto a questo lavoro, negli ultimi decenni della sua vita ha sviluppato una produzione artistica personale, resa pubblica solo in parte.
Le opere presentate alla Fondazione de Marchis affrontano temi legati alla memoria storica e alla dimensione autobiografica. Nella produzione di Dante si intrecciano la storia nazionale, quella familiare e la vicenda individuale, attraverso l’uso di fotografie e documenti d’epoca, collage di elementi reali e parti dipinte. Il riferimento alla grande storia del Novecento convive così con il racconto della memoria privata e familiare.
Materiali e linguaggi
Il percorso espositivo riunisce interventi pittorici di impronta informale, ricerche fotografiche di carattere storico e lavori costruiti su oggetti già esistenti, con richiami alla tradizione dadaista. Questi diversi materiali vengono accostati in composizioni che mettono in relazione documentazione, destino collettivo ed espressione individuale.
La mostra evidenzia inoltre la compresenza di registri differenti nella ricerca di Dante: il tono elegiaco si affianca a quello ironico, la dimensione solenne a una componente antiretorica, mentre una costruzione articolata può convivere con elementi più leggeri ed episodici. La curatela è affidata a Emiliano Dante, storico dell’arte e filmmaker, che in passato ha già seguito diverse esposizioni della Fondazione Giorgio de Marchis.
A giochi fatti sarà visitabile alla Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre dell’Aquila dal 14 al 28 novembre 2026. L’appuntamento propone una selezione della produzione visiva di Umberto Dante nel contesto di un omaggio alla sua attività culturale e al rapporto tra ricerca storica, memoria personale e pratica artistica.