Toscana

Un murale ricorda l’arte di Giuseppe Pezzica

Maria Ginzburg ha dipinto nove metri dedicati alla storia del marmo e alla fatica dei trasportatori.

Il quartiere di Cafaggio, a Carrara, ospita un nuovo murale dedicato alla memoria e all’arte di Giuseppe Pezzica. L’opera, intitolata Nel solco della memoria, è stata realizzata dall’artista Maria Ginzburg durante l’ultima edizione del festival C/Art, creativi in dialogo.

Il dipinto si sviluppa su un muro di circa 9 metri, proprio di fronte alla casa di Pezzica e sul confine della storica villa del conte Monzone. La posizione lega l’intervento al luogo in cui l’artista ha vissuto e al contesto urbano che ne ha custodito la memoria.

Il racconto del lavoro sul marmo

Al centro della composizione ci sono i buoi, figura attraverso la quale Ginzburg richiama la storia di Carrara e la fatica del trasporto del marmo lungo la sottostante via Carriona. Il murale collega così la vicenda personale dell’artista alla tradizione del territorio, segnata dall’attività estrattiva e dalla lavorazione della pietra.

La realizzazione dell’opera è durata circa una settimana. Durante quei giorni i residenti hanno sostenuto e accolto l’artista, seguendo il lavoro nel quartiere. Particolarmente significativa è stata la reazione della famiglia Pezzica, con il figlio Gianpaolo, che ha partecipato al momento di condivisione legato al completamento dell’intervento.

Un’opera nel quartiere

Il murale si inserisce in uno spazio quotidiano del quartiere e porta nello spazio pubblico un richiamo alla storia locale. L’iniziativa, nata nell’ambito del festival C/Art, creativi in dialogo, unisce la pratica artistica contemporanea alla rievocazione del lavoro e dei luoghi legati al marmo.

Con Nel solco della memoria, la parete di fronte alla casa di Pezzica diventa un punto visibile di ricordo per la comunità di Cafaggio. L’opera di Maria Ginzburg conserva nel paesaggio urbano il legame tra l’artista, la sua famiglia e la storia del trasporto del marmo lungo via Carriona.