La chiesa di Sant’Antonio Abate, nel centro storico di Rieti, torna ad aprire le sue porte ai cittadini con due visite straordinarie al cantiere di restauro. Gli appuntamenti sono fissati per il 23 ottobre e il 26 novembre 2026, dalle 14:30 alle 17:30, e consentiranno di conoscere la storia del monumento e le attività attualmente in corso.
L’edificio fa parte dello storico complesso dell’Ospedale Vecchio ed è chiuso al pubblico da oltre cinquant’anni. Il percorso di recupero è seguito dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti, con il sostegno del Comune e della Delegazione FAI locale.
Il percorso degli interventi
L’impegno della Soprintendenza è iniziato nel 2018. Una prima fase, finanziata dal Ministero della Cultura con 300.000 euro, ha permesso di realizzare rilievi architettonici, indagini sulle lesioni e sul degrado, ricerche storico-documentarie e verifiche sulla vulnerabilità sismica. Sono state inoltre eseguite opere di messa in sicurezza e conservazione, tra cui la rimozione degli elementi in amianto, il restauro parziale della facciata e del prospetto posteriore, la revisione della copertura e dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche.
Con un ulteriore stanziamento ministeriale di 100.000 euro sono stati completati il consolidamento del piano pavimentale e alcuni interventi di risanamento delle murature. Il cantiere oggi in corso costituisce il terzo intervento sulla chiesa e prevede il completamento delle opere strutturali, il restauro parziale dell’apparato decorativo e la realizzazione dell’impianto di illuminazione.
Le visite al cantiere
L’intervento in corso è finanziato dal Ministero della Cultura con 2 milioni di euro nell’ambito della programmazione straordinaria 2022-2024. L’obiettivo è consentire la riapertura del monumento, prevista per l’estate 2027. Responsabile unico del procedimento è l’architetta Federica Vitarelli.
Le aperture del 23 ottobre e del 26 novembre fanno seguito alla visita del 18 settembre, che ha registrato una significativa partecipazione. L’organizzazione e la logistica sono curate dal FAI con la collaborazione del Comune di Rieti e dell’assessorato alla Cultura. I turni partiranno ogni 30 minuti, con gruppi di massimo 10 persone e una durata di circa mezz’ora; l’ultimo ingresso è previsto alle 17.
Non è necessaria la prenotazione. Il FAI richiede un contributo di partecipazione di 3 euro, mentre l’ingresso è gratuito per i bambini fino a 12 anni. Per ragioni di sicurezza, i visitatori dovranno indossare scarpe chiuse e stabili, preferibilmente con suola antiscivolo. I minori potranno accedere solo sotto la sorveglianza di un adulto. La chiesa è stata inserita nel censimento nazionale FAI I Luoghi del Cuore del 2020, raccogliendo 5.515 voti.