Bergamo (BG)

Politecnico delle Arti, divisioni e disagi per il nuovo direttore

L’Accademia resta chiusa per l’aggiornamento della documentazione antincendio; attività online in attesa della riapertura.

Il nuovo corso del Politecnico delle Arti di Bergamo si apre tra divisioni interne, malumori e difficoltà organizzative. Il neo direttore Giacomo Fornari, presentato la scorsa settimana insieme alla direttrice uscente Daniela Giordano, dovrà affrontare un’istituzione che punta a rafforzare il proprio profilo internazionale, ma che appare oggi poco compatta.

All’incontro per il passaggio di consegne hanno partecipato pochi docenti. Per l’Accademia di Belle Arti, collegati online, erano presenti Claudio Musso, componente del consiglio di amministrazione, ed Ettore Favini, vicedirettore del Politecnico. Favini ha annunciato l’intenzione di non proseguire nell’incarico. Secondo lo statuto, la carica di vicedirettore spetta al ramo artistico opposto rispetto a quello del direttore: al momento, tuttavia, nessuno tra i rappresentanti dell’Accademia avrebbe manifestato la disponibilità a ricoprirla.

Un’istituzione da ricompattare

Il clima durante l’incontro è stato descritto come teso e surreale. Anche la maggioranza del personale amministrativo, al termine del turno, non avrebbe salutato l’ex direttrice. Fornari ha comunque escluso che le contrapposizioni rappresentino necessariamente una crisi, definendole piuttosto un elemento fisiologico di un’organizzazione complessa.

«Qualsiasi istituzione complessa ha problemi intrinseci», ha affermato il direttore, spiegando di voler imparare e dialogare con le diverse componenti. Le posizioni differenti, ha osservato, fanno parte della vita di ogni azienda e di ogni realtà articolata. L’invito rivolto a docenti e personale è a confrontarsi per comprendere come affrontare le difficoltà e costruire insieme il nuovo percorso.

Fornari si è definito «ingenuo e ottimista» e ha chiesto tempo per conoscere meglio l’istituzione e le persone che la compongono. Il suo obiettivo dichiarato è ricomporre le fratture senza ignorare le insoddisfazioni e i problemi emersi nei primi giorni della nuova direzione.

Le lezioni dell’Accademia a distanza

Alla situazione interna si aggiunge il problema della sede dell’Accademia di Belle Arti in piazza Carrara, attualmente chiusa. Durante il rinnovo della convenzione con il Comune è emersa la necessità di aggiornare la documentazione relativa al certificato di prevenzione incendi.

Dopo il confronto con i vigili del fuoco e con il Comune, al quale ha partecipato il presidente del Politecnico Giorgio Berta, la riapertura è stata fissata per lunedì 16 novembre, ma resta subordinata alla consegna dei documenti richiesti. Fino ad allora, le lezioni che si sarebbero dovute svolgere nella sede di piazza Carrara proseguono a distanza.

Le attività nelle altre sedi, in via Pignolo, a Gresart 671 e in via Palazzolo, continuano invece regolarmente. I recuperi delle lezioni sono stati rinviati a febbraio e giugno 2027. Anche la cerimonia di apertura dell’anno accademico, insieme alla Giornata delle Matricole, dovrà essere riprogrammata.