La passeggiata sui lungarni conduce attraverso secoli di storia e di trasformazioni urbanistiche. Tra gli edifici più antichi ancora visibili e accessibili spicca Palazzo Agostini Venerosi della Seta, affacciato sul Lungarno Pacinotti e realizzato in pieno Trecento. Il palazzo è considerato un esempio unico di residenza medievale interamente costruita in cotto.
Le origini trecentesche
A ricostruire la storia dell’edificio è Gabriella Garzella, professoressa della Società Storica Pisana, nell’ambito del volume Le Dimore della via d’acqua, curato da Alda Malasoma con testi della stessa Garzella e fotografie di Nicola Ughi. Secondo la studiosa, Palazzo Agostini è il più antico tra i palazzi medievali ancora integri e fruibili lungo l’Arno. Palazzo Gambacorti, altro edificio di rilievo, risale invece agli anni Ottanta del Trecento.
Non esiste una certezza assoluta sull’autore del progetto. L’ipotesi è che il palazzo sia stato realizzato da seguaci di Giovanni Pisano, forse Giovanni di Balduccio o Lupo di Francesco. Entrambi erano attivi nello stesso periodo in luoghi di grande rilievo, tra cui il Camposanto monumentale, la chiesa di Santa Caterina e Santa Maria della Spina. Le analogie formali con quelle architetture hanno alimentato l’attribuzione.
Il fabbricato presenta i caratteri dell’architettura gotica civile toscana, riconoscibili soprattutto nelle bifore e nelle trifore. Esistono testimonianze edilizie anche precedenti, ma gran parte dell’edilizia medievale è stata inglobata in costruzioni di epoche successive. È il caso di Palazzo Medici, oggi sede della Prefettura e talvolta indicato come Palazzo Vecchio: il complesso deriva dall’accorpamento di edifici medievali e fu acquisito dai Medici a metà del Quattrocento, quando venne utilizzato come residenza pisana.
Dagli Agostini al Caffè dell’Ussero
La storia del palazzo è proseguita attraverso diversi passaggi di proprietà. Nel 1496 fu acquistato dagli Astai, famiglia di lanaioli, da Mariano e Pietro Agostini, commercianti di seta. Da questi ultimi deriva il nome con cui l’edificio è conosciuto ancora oggi. La residenza è tuttora abitata dai discendenti della famiglia.
Al piano terra si trova il Caffè dell’Ussero, fondato nel 1775 e indicato come il più antico della città e il terzo più antico d’Italia. Nel locale si incontravano politici e intellettuali, tra cui Giuseppe Mazzini, Domenico Guerrazzi, Renato Fucini e Giosuè Carducci. Il caffè ospita ancora l’Accademia nazionale dell’Ussero e fu sede del primo Congresso italiano degli scienziati, nel 1839.
Accanto al palazzo si trova inoltre il Cinema Lumière, aperto nel 1905 e considerato tra i cinema italiani più antichi. La presenza del locale storico, dell’accademia e della sala cinematografica aggiunge ulteriori stratificazioni alla vicenda di un edificio che conserva, nella struttura e nelle destinazioni d’uso, tracce di epoche diverse.