Cremona (CR)

Nuove analisi sull’“Ortolano” dell’Arcimboldo a Cremona

La tavola custodita all’Ala Ponzone verrà studiata con apparecchiature pavesi dopo l’esame svolto a Rozzano.

Proseguono le indagini sul celebre “Ortolano” di Giuseppe Arcimboldo, custodito al Museo Civico Ala Ponzone di Cremona. Dopo la tomografia computerizzata eseguita nei giorni scorsi all’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, il dipinto sarà sottoposto ad altre analisi diagnostiche non invasive.

La tomografia applicata a un dipinto

L’esame è stato realizzato utilizzando una strumentazione normalmente impiegata nella ricerca clinica su cuore, cervello, polmoni e tumori. Per la prima volta, la tecnologia è stata adattata alle esigenze di un’opera d’arte, con l’obiettivo di raccogliere nuove informazioni sulla struttura e sulla storia della tavola senza intervenire direttamente sulla sua superficie.

Il progetto è promosso dal Comune di Cremona. Il coordinamento operativo è affidato alla storica dell’arte Raffaella Poltronieri, mentre quello scientifico è seguito dallo specialista in diagnostica Mario Lazzari. Le prossime verifiche saranno condotte dall’Università di Pavia, che utilizzerà ulteriori strumenti per approfondire gli elementi emersi durante la tomografia.

Un confronto con le analisi del 2007

L’“Ortolano” era già stato esaminato nel 2007, in occasione della mostra monografica dedicata ad Arcimboldo al Musée du Luxembourg di Parigi. A occuparsi delle indagini erano stati lo stesso Lazzari e Mario Marubbi, oggi conservatore della Pinacoteca di Cremona. Le apparecchiature allora disponibili erano considerate all’avanguardia, ma nel frattempo sono state sviluppate tecnologie più evolute.

Gli esiti delle nuove analisi saranno studiati nei prossimi mesi. I risultati conclusivi dell’attività diagnostica verranno successivamente divulgati al pubblico, presumibilmente in primavera. L’obiettivo è contribuire a chiarire i segreti del dipinto e ad approfondire la conoscenza di una delle opere più note della collezione cremonese.