I lavori di consolidamento delle mura castellane di Narni risultano conclusi, così come quelli per la nuova illuminazione del complesso. L’apertura ufficiale non è ancora stata annunciata nei dettagli, ma l’inaugurazione viene descritta come imminente. Nel frattempo, alcune immagini delle luci già accese hanno iniziato a mostrare l’aspetto dell’intervento.
Il progetto ha interessato un tratto del patrimonio storico della città e, secondo quanto riferito, ha portato anche alla scoperta di una porzione di mura prospiciente la strada Provinciale, davanti alla galleria. La presenza di strutture in quel punto era intuibile, ma il loro stato di conservazione sarebbe apparso migliore del previsto. Il nuovo tratto si aggiunge così alle parti già conosciute del sistema difensivo.
Un nuovo elemento nel paesaggio della valle
L’illuminazione delle mura si integra con quella del sottostante Ponte d’Augusto, creando un collegamento visivo tra i due elementi storici e rendendo più riconoscibile il profilo della valle. Il risultato viene presentato come un cambiamento significativo per la percezione del monumento nelle ore serali, dopo un’attesa durata a lungo.
Restano tuttavia alcune porzioni delle costruzioni collegate alle mura ancora coperte dalla vegetazione. Per questo viene sollecitato un ulteriore intervento della Soprintendenza, con l’obiettivo di completare la pulizia e la valorizzazione delle strutture ancora non visibili. Nel testo viene inoltre ricordato lo stanziamento predisposto dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Terni e Narni per il rifacimento di Porta della Fiera.
La questione delle pietre di Porta Ternana
Tra gli interventi considerati ancora necessari c’è anche il riposizionamento delle pietre rimosse nel 1944. Secondo la ricostruzione riportata, furono gli inglesi a togliere i materiali da Porta Ternana per consentire il passaggio dei carri armati Patton. Le pietre sarebbero state collocate nei giardini del Pesce, dove si troverebbero ancora oggi.
La richiesta è quindi di valutare il ritorno dei materiali nella loro collocazione originaria, a distanza di circa ottant’anni dalla rimozione. L’intervento sulle mura e l’illuminazione rappresentano intanto il primo risultato visibile del progetto, mentre per l’inaugurazione e per gli ulteriori lavori restano da definire tempi e modalità.