Livorno (LI)

Il Teatro Goldoni celebra 180 anni con un’opera sul lucernario

Fondazione Livorno cerca un progetto contemporaneo per valorizzare la grande vetrata sopra la platea.

Il Teatro Goldoni di Livorno si prepara a celebrare il 180° anniversario dall’inaugurazione, previsto a luglio 2027, con un progetto dedicato alla sua caratteristica architettonica più distintiva: il lucernario che sovrasta la platea.

Fondazione Livorno ha pubblicato il bando internazionale 180 anni del Teatro Goldoni – Il Teatro della Luce per individuare l’artista o il gruppo chiamato a realizzare un’opera contemporanea site specific. L’intervento dovrà valorizzare la grande vetrata, considerata un elemento di particolare rilievo nella struttura del teatro.

Un’opera per il lucernario

A illustrare il progetto è stato Massimiliano Mautone, direttore amministrativo della Fondazione. L’idea, ha spiegato, nasce dalla volontà di recuperare la funzione originaria del lucernario, progettato in un’epoca in cui l’illuminazione elettrica non era disponibile e la luce naturale rappresentava una necessità per rendere utilizzabile la sala.

La riapertura della volta è stata una scelta considerata impegnativa, ma ritenuta necessaria per riportare al centro uno degli elementi più caratteristici del Goldoni. Il bando rappresenta quindi il primo passaggio di un progetto più ampio, orientato a sviluppare un utilizzo diurno del teatro accanto alle attività serali.

L’obiettivo dichiarato è ampliare le occasioni di frequentazione della struttura e favorire il coinvolgimento di nuovi investitori. La Fondazione punta inoltre ad avvicinare al teatro imprese che finora sono rimaste ai margini delle attività culturali, collegando la celebrazione dell’anniversario a un percorso di rilancio del ruolo del Goldoni nella città.

Investimento e partecipazione

Per la realizzazione dell’iniziativa è previsto un investimento complessivo di circa 35mila euro, comprensivo del premio destinato al vincitore e dei costi dell’opera. La Fondazione prevede di recuperare la spesa in tempi brevi attraverso le opportunità di collaborazione e di sostegno collegate al progetto.

Il bando è rivolto a profili internazionali e, secondo Mautone, potrebbe attirare candidature di rilievo anche perché offre agli artisti la possibilità di lavorare su un elemento architettonico specifico e fortemente riconoscibile. L’intervento dovrà così inserirsi nella storia del teatro senza limitarne la funzione, mettendo in relazione il patrimonio esistente con una nuova opera contemporanea.