Grosseto (GR)

Grosseto ricorda l’alluvione del 1966 con mostre e incontri

Esposizioni fotografiche, documenti e testimonianze riportano al centro una tragedia che segnò la Maremma.

Grosseto si prepara a ricordare il sessantesimo anniversario dell’alluvione del 4 novembre 1966, quando l’Ombrone ruppe gli argini in tre punti e invase la città con acqua e fango. Il Comune, insieme ad associazioni e istituzioni del territorio, ha organizzato un programma di iniziative per mantenere viva la memoria di uno degli eventi più drammatici della storia cittadina e della Maremma.

Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha definito l’alluvione una delle pagine più difficili del passato di Grosseto, sottolineando come quella vicenda abbia mostrato la fragilità del territorio e il doppio volto dell’Ombrone, risorsa ma anche possibile insidia. Secondo il primo cittadino, rispetto al passato la situazione attuale presenta condizioni di minore pericolosità.

Le immagini nelle vie del centro

Il programma coinvolge il centro storico, i musei cittadini e altri luoghi della cultura. Nelle vetrine delle attività commerciali è stata allestita una mostra fotografica diffusa realizzata dall’Agenzia Fotografica Bieffe in collaborazione con CentriAmo Grosseto e con il contributo di Banca Tema. L’esposizione resterà visitabile fino al 22 novembre, trasformando gli spazi del commercio in luoghi dedicati al racconto della tragedia.

Alberto Macchi, presidente di CentriAmo, ha spiegato che l’obiettivo è portare la memoria direttamente nelle strade del centro storico, attribuendo alle vetrine anche una funzione di testimonianza e identità per la comunità. Le fotografie documentano i giorni dell’alluvione e consentono di ricostruire l’impatto dell’acqua e del fango sulla città.

Mostre e approfondimenti sul fiume

Da giovedì alla domenica del 22 novembre, l’Agenzia Fotografica Bieffe presenterà le proprie immagini anche al Polo culturale Le Clarisse, nel Chiostro del Pozzo, con la mostra I 60 dal ’66, dedicata alle immagini dell’alluvione che sconvolse Grosseto. Dal sabato successivo fino al 31 dicembre, il Museo archeologico e d’arte della Maremma ospiterà invece l’esposizione 4 Novembre 1966, realizzata attraverso i materiali dell’Archivio Fotografico dei fratelli Gori.

Tra gli appuntamenti è previsto anche un incontro dopo la presentazione di un libro sui giorni del fango. L’iniziativa, dal titolo L’Ombrone fa ancora paura?, sarà curata dal dirigente responsabile del Genio civile Toscana Sud. Al centro dell’approfondimento ci saranno i lavori realizzati lungo gli argini del fiume nel corso degli ultimi sessant’anni e l’evoluzione delle condizioni di sicurezza del territorio.

L’assessore Luca Agresti ha ricordato che l’evento del 1966 ebbe un peso rilevante per Grosseto e per l’intera area, anche se rimase in parte oscurato dalla contemporanea alluvione di Firenze. Per gli organizzatori, documenti, fotografie e testimonianze hanno il compito di restituire un volto concreto a quella vicenda e di trasmetterne il significato alle nuove generazioni.