Bergamo (BG)

Eventi istituzionali, incontri, mostre, cinema e teatro: il programma del Giorno della Memoria 2026 a Bergamo

L’Amministrazione ha organizzato un calendario istituzionale di commemorazione nei luoghi simbolo della città, più uno culturale in collaborazione con istituzioni e associazioni

Eventi istituzionali, incontri, mostre, cinema e teatro: il programma del Giorno della Memoria 2026 a Bergamo

Martedì 27 gennaio ricorre il Giorno della Memoria, evento introdotto per legge nel 2001 allo scopo di ricordare «la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati».

L’Amministrazione di Bergamo ha dunque organizzato anche quest’anno un programma istituzionale di commemorazione – presentato ieri, mercoledì 21 gennaio – nei luoghi simbolo della città, più uno culturale realizzato in collaborazione con istituzioni e associazioni cittadine affinché il tema della memoria sia il più condiviso possibile.

Le parole dell’assessore Gandi

«A venticinque anni dall’istituzione del Giorno della Memoria, sentiamo il bisogno di fermarci e guardare con maggiore profondità al significato di questa ricorrenza – commenta l’assessore alla Cultura, Sergio Gandi -. In un presente attraversato da conflitti, immagini di distruzione e un diffuso sentimento di smarrimento, non possiamo limitarci a ripetere gesti e parole senza interrogarci sul loro valore reale per la nostra comunità. Sollecitato da alcune realtà bergamasche, l’Assessorato alla Cultura intende disarticolare alcune abitudini acquisite per segnare una discontinuità e, nello stesso tempo, ribadire l’importanza di questa data come momento di riflessione collettiva».

Il vicesindaco continua: «Da qui nasce la scelta di aprire uno spazio di confronto con enti, associazioni e realtà impegnate nel lavoro sulla storia e sulla memoria. Un percorso che non cerca risposte semplici, ma che prova a restituire alla parola “memoria” la sua dimensione più autentica: quella di un esercizio condiviso, capace di tenere insieme passato e presente. Ricordare, oggi, non significa solo commemorare ciò che è stato, ma assumersi una responsabilità verso ciò che accade. Significa riconoscere che una comunità cresce solo se è in grado di interrogare le proprie eredità, scegliere quali valori custodire e tradurli in consapevolezza civile. È in questo orizzonte che si colloca il nostro 27 gennaio: come momento di riflessione comune, non di semplice celebrazione».

Le parole di Ruffini (Isrec)

Parole a cui fanno eco quelle di Elisabetta Ruffini, direttrice dell’Isrec (Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea): «Il dialogo evocato dall’assessore Gandi ha quest’anno radicato il 27 gennaio in un lavoro di risignificazione dei gesti di memoria che come collettività compiamo. In questa prospettiva, Isrec, a cui l’Assessorato ha affidato la curatela delle attività da lui promosse, ha innanzitutto cercato di strutturare una rete d’azione comune con altri enti e istituzioni. Abbiamo sospeso la posa delle pietre d’inciampo per organizzare un pomeriggio di studi che nel confronto tra città e rappresentati dei comitati di altre realtà italiane sia occasione di riflessione sull’opera di Gunter Deming e sul suo valore nel costruire la memoria dentro il tessuto urbano e per le nuove generazioni».

Ruffini continua: «Abbiamo proposto, in collaborazione con Cult!, un’installazione, Sulla pelle della memoria, allestita nell’atrio di Casa della libertà, a partire da alcune parole di Charlotte Delbo per meditare sul significato della memoria e sul ruolo di ciascuno nel costruirla: uno specchio riflette il mondo che vive fuori e le visitatrici e i visitatori, avvicinandosi allo specchio, scoprono la parola memoria declinata con le parole di sette testimoni che ci invitano a pensarla come esercizio di ascolto delle storie degli altri. Dietro allo specchio, ognuno è invitato a lasciare traccia di una storia che ritiene sia importante entri nella memoria della nostra comunità. È questo il primo passo di un lavoro sulle parole che usiamo per raccontare i Lager e la deportazione in una riflessione che ci auguriamo non si chiuda il 27 gennaio, ma attraversi la città per tutto l’anno e coinvolga la cittadinanza. Le viste guidate organizzate all’installazione in collaborazione con Gamec, Cgil e Teatro Prova ne sono una testimonianza come anche il corso di formazione sul ruolo del cinema nella costruzione della memoria organizzato con la biblioteca Tiraboschi».

Di seguito, il programma completo delle iniziative dedicate al Giorno della Memoria 2026 a Bergamo.

Cerimonie istituzionali

  • 27 gennaio, ore 9.45 | Parco delle Rimembranze, Rocca | Piazzale Brigata Legnano – Deposizione di corone d’alloro alla lapide in ricordo degli ebrei bergamaschi deportati nei campi di sterminio. Omaggio alla lapide dedicata alle ceneri dei deportati nei lager presso la chiesetta di Sant’Eufemia.
  • 27 gennaio, ore 11 | Stazione Ferroviaria | Ingresso principale Piazzale Marconi – Deposizione al binario 1 della corona d’alloro alla lapide in memoria dei lavoratori del Nord Italia deportati da Bergamo nei campi di concentramento. Interventi a cura di Aned Bergamo; di studenti e studentesse dell’Istituto Tecnico Industriale “Pietro Paleocapa” con l’organizzazione di Isrec e Cgil Bergamo.
  • 27 gennaio, ore 12 | Giardino di Palazzo Frizzoni | Piazza Matteotti 27 – Momento di raccoglimento in memoria dei venti bambini ebrei uccisi nel campo di Neuengamme.Atto di memoria a cura di studenti e studentesse dell’Istituto Comprensivo “Eugenio Donadoni”.
  • 27 gennaio, a seguire | Passaggio Cividini | lato Via Tiraboschi – Omaggio a Pierantonio Cividini, letterato ed educatore.

Incontri, letture e mostre

  • 21 gennaio, ore 16.30 | Aula Galeotti, campus economico-giuridico, Università degli Studi di Bergamo, via dei Caniana 2 – Una lunga ombra della storia. La deportazione femminile nel campo di concentramento di Ravensbrück. Conferenza (giovani e adulti) a cura dell’Università degli Studi di Bergamo. La conferenza di Ambra Laurenzi, presidente del Comitato internazionale di Ravensbrück e consigliera Aned, ripercorre la storia di Ravensbrück, unico lager femminile nazista: 130.000 deportate da 40 Paesi, tra lavoro forzato, violenze e sofferenze. Un luogo di negazione del femminile ma anche di resistenza e riscatto, liberato nel 1945.
  • 21 gennaio, ore 18 | Sala dell’Orologio, Cult!, Piazza della Libertà – Storie di famiglia. La memoria della deportazione attraverso il racconto delle vite di Nedo Fiano e Gianfranco Maris. Incontro (giovani e adulti) a cura dell’Amministrazione Comunale (Consiglio Comunale e Assessorato alla Cultura). Sopravvissuti ai campi di concentramento e vittime della violenza nazifascista, Fiano perché di religione ebraica, Maris per ragioni politiche, sono stati entrambi tra i testimoni più instancabili della tragedia della deportazione, raccontando la storia, e il dolore delle loro famiglie, tramite una intenza attività di conferenze, interventi pubblici, pubblicazioni e importanti ruoli istituzionali. Ne parlano i figli Emanuele Fiano e Floriana Maris, in conversazione con Daniele Rocchetti.
  • 22 gennaio, ore 17.30 | Spazio Viterbi, Palazzo della Provincia, via Torquato Tasso 8 – Parole per opprimere, parole per resistere. I deportati italiani e la lingua dei lager nazisti. Presentazione libro (giovani e adulti) a cura di Archivio Bergamasco e ANED Bergamo. A partire dal libro Domani Mattina. La memoria nelle parole dei lager nazisti (Biblion edizioni, 2025), l’autore Leonardo Zanchi riflette sulla condizione linguistica dei deportati italiani nel sistema concentrazionario nazista. Dai «barbarici latrati dei tedeschi quando comandano», come scrive Levi, a qualche parola di vicinanza scambiata fra compagni di prigionia: parole per opprimere, ma anche e soprattutto parole per resistere. Una resistenza morale e non violenta, che i deportati realizzano contrapponendo al lessico d’odio e di sopraffazione dei nazifascisti, un vocabolario composto da parole di sopravvivenza, di solidarietà, di vita.
  • 25 gennaio, ore 17 | Chiesa di San Fermo, cia San Fermo 11 – Leggere il Giorno della Memoria. Letture e musica (giovani e adulti) a cura di Fondazione Serughetti – Centro Studi e Documentazione La Porta, ANPI Bergamo e Comunità di San Fermo. Recitare il canto di Ulisse ad Auschwitz, scrivere poesie sull’ultimo pezzo di carta salvato, seppellire un poema in una bottiglia sotto un albero del campo di Vittel per resistere agli orrori e riconquistare umanità. Ieri come oggi la poesia diventa gesto di vita, di resistenza e di testimonianza. Ad Auschwitz, a Sarajevo, a Gaza… Info: 035 219230 e info@laportabergamo.it.
  • 28 gennaio, ore 20 | Auditorium San Sisto, via della Vittoria 1 – Dalla Liberazione alla Rinascita. La Brigata Ebraica e i bambini di Sciesopoli. Convegno e mostra (giovani e adulti) a cura di Associazione Italia Israele Bergamo e MuMeSE – Museo Memoriale di Sciesopoli Ebraica Casa dei Bambini di Selvino. Una giornata tra mostra e conferenza dedicata alla scoperta della Brigata Ebraica e alla sua azione umanitaria a Sciesopoli di Selvino, luogo di accoglienza e rinascita per i bambini sopravvissuti alla Shoah. Un percorso di memoria, responsabilità e ricostruzione del futuro. La mostra è aperta dalle 10 alle 23. Prenotazione obbligatoria: italiaisraelebergamo@gmail.com.
  • 30 gennaio, ore 17.30 | Sala Capitolare, Convento di San Francesco, piazza Mercato del fieno 6/a – La resistenza ebraica in Europa. Storia e percorsi 1939-1945. Presentazione del libro di Daniele Susini. Conferenza (adulti) a cura del Museo delle storie di Bergamo. L’autore ripercorre le strategie di resistenza attuate dagli ebrei, sfatando lo stereotipo che li presenta come vittime inermi. Dalla resistenza armata a quella spirituale e culturale, fino alle innumerevoli forme di salvataggio e autoaiuto attuate nei ghetti e perfino nei campi di sterminio: sono tante le sfaccettature del potente movimento di opposizione al tentativo di annientamento morale e materiale del popolo ebraico. Prenotazione obbligatoria: 035 247116 e ticketlandia.com.
  • 31 gennaio, ore 10.30 | Atrio di Casa della Libertà, Cult!, piazza della Libertà – Voci e sguardi di donne interrogano un affresco. Visita guidata (adulti) a cura di GAMeC e Isrec. Una visita guidata a due voci accompagna il pubblico a scoprire l’installazione Sulla pelle della memoria realizzata da Isrec nell’atrio di casa della Libertà in dialogo con l’affresco di Antonio Santagata, in un percorso per interrogare il significato del nostro fare memoria. Prenotazione obbligatoria: biglietteria@gamec.it e 035 270272. Ingresso libero e gratuito.
  • 31 gennaio, ore 15 | Atrio di Casa della Libertà, Cult! e Sala Lama, CGIL Bergamo, piazza della Libertà e via Garibaldi 3 – La prospettiva femminile e la memoria: appunti per una riflessione collettiva. Visita guidata e incontro (adulti) a cura di Cgil Bergamo in collaborazione con Isrec. A una visita guidata speciale all’istallazione Sulla pelle della memoria realizzata da Isrec nell’atrio di Casa della Libertà, fa seguito un incontro in CGIL Bergamo. Un dialogo tra due realtà cittadine che mette al centro lo sguardo obliquo della prospettiva femminile nella storia per costruire, attraverso le parole di chi torna da un’esperienza di dolore, una consapevolezza del passato e per illuminare le voci silenziate del presente. Info: bibliobg@cgil.lombardia.it.
  • 8 febbraio, ore 15.30 | Atrio di Casa della Libertà, Cult!, piazza della Libertà – Risignificare la memoria. Visita guidata (giovani e adulti) a cura di Isrec. Un percorso accompagnato alla mostra Sulla pelle della memoria per riflettere insieme sul significato della memoria oggi.
  • 18 febbraio, ore 15 | Sala Mimmo Boninelli, Biblioteca Tiraboschi, via San Bernardino 74 – Doppio riflesso: il cinema e la memoria della deportazione. Incontro (giovani e adulti) a cura di Isrec, ANED Bergamo, ANPI provinciale, Fondazione Serughetti La Porta, CGIL Bergamo e Biblioteca Tiraboschi. Un percorso dentro la filmografia dedicata alla deportazione, nella convinzione che il cinema l’abbia rappresentata non solo adeguandosi all’evoluzione della memoria pubblica, ma contribuendo a crearla. Con Giorgio Giovannetti (docente di storia e filosofia). L’incontro è riconosciuto come corso di aggiornamento per gli insegnanti. Sarà possibile richiedere attestato di frequenza ed eventuale giustificativo di esonero dalle attività didattiche.
  • 4 febbraio, ore 15 | Biblioteca Angelo Mai, Piazza Vecchia 15 – Fare memoria con le pietre d’inciampo. Pomeriggio di studi (giovani e adulti) a cura di Isrec e Biblioteca Civica Angelo Mai. Promosso dall’Assessorato alla Cultura. Dal 2021 ogni Giorno della Memoria è stato segnato nella nostra città e provincia dalla posa delle pietre d’inciampo. Quest’anno si è deciso di sospendere le installazioni e chiamare tutta la cittadinanza a interrogarsi su questo nostro atto perché non diventi rito stereotipato. Una considerazione del progetto di Gunter Demnig dal punto di vista artistico apre a un momento di confronto con l’esperienza delle pietre d’inciampo come strumenti capaci di attivare memoria dentro il tessuto urbano, per costruire una consapevolezza della storia, dei suoi nodi dentro le vite degli uomini e delle donne e della catena che lega il vissuto di ciascuno a quello degli altri. Grazie agli interventi di diverse istituzioni locali e nazionali, la pratica della posa delle pietre d’inciampo diventa occasione di riflessione sul nostro modo di fare memoria. Interventi di: Elisabetta Del Monte (Istoreco Reggio Emilia, Alessandra Minerbi (Comitato Pietre d’Inciampo Milano), Alessandra Pioselli (Politecnico delle Arti di Bergamo – Accademia di Belle Arti G. Carrara), Andrea Valesini (L’Eco di Bergamo), Leonardo Zanchi (ANED Bergamo). Coordina: Elisabetta Ruffini (Isrec). Sarà possibile richiedere attestato di frequenza ed eventuale giustificativo per esonero dalle attività didattiche.

Teatro e cinema

  • 24 gennaio, ore 21 | Teatro di Loreto, largo Guglielmo Röntgen 4 – Via da lì. Storia del pugile zingaro – Spettacolo teatrale (+11 anni) di Pandemonium Teatro. Johann “Rukeli” Trollmann, pugile sinti degli anni ’30, rivoluzionò la boxe con il suo gioco di gambe. Osteggiato dal nazismo per la sua identità e il suo stile “ballerino”, fu travolto dalla persecuzione. La sua storia unisce sport, coraggio, identità e resistenza ai pregiudizi. Prenotazione consigliata: 035 235039 | info@pandemoniumteatro.org. Biglietti (prevendita anche su vivaticket): adulti 8€, under 18 anni 6€, iscritti Lab Timidi Ribelli 4€.
  • 24 gennaio, ore 21 | Spazio Caverna, via Tagliamento 7 – Petter. Prigioniero politico – Spettacolo teatrale (+12 anni) di Centro di Produzione Culturale – SHIP (Sassari). Organizzato da Teatro Caverna. Membro della resistenza norvegese, Petter Moen fu arrestato nel febbraio 1944 e imprigionato nel carcere di Oslo. Qui scrisse uno straziante diario incidendo con una punta metallica sulla carta igienica: un migliaio di pagine composte tra febbraio e settembre, da cui traspaiono dolore, paura e speranza. Prenotazione consigliata: 3891428833 e biglietteria@teatrocaverna.it. Biglietti: intero 10€, ridotto residenti Grumello al Piano 5€, ridotto STUDENTI 3€ (ingresso con tessera di Teatro Caverna 2€).
  • 25 gennaio, ore 16.30 | Teatro San Giorgio, via San Giorgio 1/F – Il treno dei bambini – Spettacolo teatrale (+8 anni), regia di Silvia Barbieri, con Massimo Nicoli e Francesca Poliani, a cura di Teatro Prova. Il Giorno della Memoria deve, oggi più che mai, guardare al passato per difendere il presente e costruire il futuro. Deve ricordare coloro che nel mondo hanno cercato di impedire il crimine di genocidio e difendere i diritti dell’uomo. Deve sostenere chi oggi cerca di fare altrettanto e promuovere la pace, in ogni sua forma. Ispirato al racconto per ragazzi Il segreto di Mont Brulant, questo spettacolo racconta, sotto forma di avventura avvolta nel mistero, la scoperta da parte di un bambino di una pagina dolorosa di un passato che non conosce: la follia della razza pura, lo sterminio dei diversi. Un’occasione di riflessione per aiutare (anche) a comprendere i tempi difficili che stiamo vivendo, consapevoli dell’importanza che il 27 gennaio ha e continuerà ad avere nella nostra cultura. Prevendita consigliata: teatroprova.com. Biglietti: 7€. Info: 035 4243079 e organizzazione@teatroprova.com.
  • 25 gennaio, ore 16.30 | Teatro di Loreto, largo Guglielmo Röntgen 4 – La bambola bionda e la bambola bruna – Spettacolo teatrale (+4 anni), a cura di Pandemonium Teatro. Una negoziante scopre un baule polveroso con un diario sorprendente: a scriverlo è stata una bambola Bruna. Racconta di quando, nel negozio, la Bionda iniziò a discriminare i giocattoli “imperfetti”, relegandoli in cantina. Sconvolta, la proprietaria decide di ribaltare tutto e riempie gli scaffali di bambole di ogni colore, riportando armonia e nuove storie da immaginare. Prenotazione consigliata: 035 235039 e info@pandemoniumteatro.org. Biglietti (prevendita anche su vivaticket): 7€.
  • 26 gennaio, ore 20.30 | Auditorium Liceo Mascheroni, via Alberigo da Rosciate 21/A – Arte e memoria. Charlotte Salomon: i colori dell’anima – Visita guidata e lettura scenica (giovani e adulti) di Eliana Cuomo, con Letizia Maulà al clarinetto, con la collaborazione del laboratorio di memoria e memorie degli studenti del CPL, a cura di CPL – Centro Promozione Legalità “Falcone e Borsellino” di Bergamo e Liceo scientifico “Lorenzo Mascheroni” (scuola capofila CPL), in collaborazione con l’Assessorato alla Pace. Nata da una famiglia di origine ebraica, la pittrice Charlotte Salomon muore ad Auschwitz a soli 26 anni. Di lei ci parla il suo diario per immagini con quasi mille gouaches dipinte sotto l’avanzata del regime nazista. Gli studenti del CPL introducono la serata conducendo il pubblico nel percorso espositivo Vita o Teatro?, da loro realizzato. A seguire, Arte come memoria, omaggio con parole e musica alla giovane artista. Prenotazione obbligatoria: cpl@liceomascheroni.it.
  • 27 gennaio, ore 21 | Auditorium, Cult!, via Duzioni 2 – La stanza di Mariana – Proiezione cinematografica, prima visione (adulti), di Emmanuel Finkiel – Francia, Israele, Ungheria, Belgio, 2025. A cura di Lab 80 film. A 12 anni, Hugo ha un segreto estremamente pericoloso, di quelli che potrebbero costarti la vita per mano dei tedeschi. Ma in questo periodo buio e disperato, il bambino ha tre angeli custodi: sua madre, che lo tira fuori dal ghetto, la giovane donna che lo nasconde e la capacità di Hugo stesso di rifugiarsi nella sua immaginazione per combattere la paura. Biglietti (prevendita su lab80.18tickets.it): intero 6,50 €, ridotto 5,50 €, tessera Lab 80 4,50 €.
  • 27 gennaio, ore 21 | Cinema Conca Verde, via Mattioli 65 – Il dono più prezioso – Proiezione cinematografica (+13 anni), di Michel Hazanavicius – Francia 2024. A cura di S.A.S., con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura. Dal regista tra gli altri di The artist, un film d’animazione coinvolgente e toccante che racconta la storia di una coppia di taglialegna. Il loro “dono prezioso” è una neonata sfuggita all’olocausto che vogliono salvare. Un film che ricorda come il tarlo della disumanità e del razzismo è sempre in agguato. Biglietti: primi 180 ingressi offerti prenotando su sas.18tickets.it.
  • 8 febbraio, ore 11 | Atrio di Casa della Libertà, Cult!, Piazza della Libertà – A lato – Azione teatrale (+14 anni), regia di Francesca Poliani. A cura di Teatro Prova, in collaborazione con Isrec. Nell’ambito dell’installazione Sulla pelle della memoria realizzata da Isrec, azione scenica a cura di giovani allievi del corso di Teatro Prova. Info: 035 424307.

Sulla pelle della memoria

Installazione per il Giorno della Memoria a cura di Isrec, con la collaborazione di Lab 80 film e promossa dall’Assessorato alla Cultura.

Quest’anno all’approssimarsi del Giorno della Memoria un’inquietudine più tagliente si è fatta strada come se il contesto che viviamo rendesse più urgente interrogarsi sul significato della nostra memoria dei lager e della deportazione. È Charlotte Delbo, deportata politica ad Auschwitz-Birkenau, a suggerirci una via per risignificare la parola memoria attraverso le riflessioni di altri deportati.

Nell’atrio di Casa della Libertà un grande specchio accoglie i visitatori invitandoli a pensare la memoria come tessuto connettivo tra presente e passato. A ogni visitatore viene consegnata una cartolina su cui lasciare traccia, a nome suo, di una storia che vorrebbe fosse parte della memoria della nostra comunità. Il mosaico di storie che si creerà dietro lo specchio ci obbliga a fare attenzione alle nostre scelte di memoria senza dimenticare la curiosità per il presente.

  • 27 gennaio, ore 18.30 | Atrio di Casa della Libertà, Cult! – Inaugurazione, con presenza corale di studenti e studentesse dell’Università di Bergamo.

Aperture con visita accompagnata:

  • 31 gennaio | ore 10.30 – con Isrec e GAMeC
  • 31 gennaio | ore 15 – con Isrec e CGIL Bergamo
  • 8 febbraio | ore 11 – con Isrec e Teatro Prova
  • 8 febbraio | ore 15.30 – con Isrec

Visite guidate per gruppi e scuole su prenotazione, scrivendo a: info@isrec.it. Orari mostra: sab-dom, ore 10-13 e 16-18.30. La mostra è visitabile fino all’8 febbraio