Nazionale

E’ morto a 96 anni il grande scienziato e divulgatore Antonino Zichichi

Giorgia Meloni: "Oggi ci ha lasciato un gigante del nostro tempo. Ha onorato l’Italia con il suo lavoro"

E’ morto a 96 anni il grande scienziato e divulgatore Antonino Zichichi

Con la morte di Antonino Zichichi, all’età di 96 anni, l’Italia perde una delle sue figure più rappresentative della cultura scientifica del XX secolo.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Antonino Zichichi (@antoninozichichi_)

Fisico di fama internazionale, fondatore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso e instancabile divulgatore, Zichichi ha dedicato la sua vita alla ricerca scientifica e alla promozione della conoscenza.

A celebrarlo non sono solo i colleghi e gli scienziati, ma anche la politica, con le parole di Giorgia Meloni che lo ha definito un “gigante del nostro tempo”.

Fisico di rilievo

Zichichi è stato una figura chiave nella fisica subnucleare e ha contribuito a scoperte fondamentali, fra cui l’antimateria nucleare e la produzione di mesoni pesanti con stranezza positiva e negativa. Ha anche inventato tecnologie rivoluzionarie, come il circuito elettronico per misurare i tempi di volo delle particelle con una precisione millisecondi.

Il suo lavoro ha avuto un impatto globale, consolidando il suo nome nei grandi laboratori internazionali come il CERN di Ginevra e il Fermilab di Chicago.

La divulgazione scientifica

Oltre alla ricerca, Zichichi è stato un divulgatore straordinario. Ha sempre creduto nell’importanza di spiegare la scienza in modo che tutti potessero comprenderla.

“Non esiste alcun limite alla divulgazione, se il fine è nobile”, diceva.

La sua capacità di spiegare concetti complessi con passione e entusiasmo ha fatto di lui una delle voci più importanti nel panorama scientifico italiano. Non aveva paura di “spettacolarizzare” la scienza per farla arrivare a un pubblico più vasto, sempre con l’obiettivo di ispirare e educare.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Antonino Zichichi (@antoninozichichi_)

Scienza e fede

Una delle caratteristiche distintive di Zichichi era la sua visione della scienza come alleata della fede. Contrario a superstizioni e astrologia, riteneva che dietro ogni fenomeno scientifico ci fosse un ordine, un’armonia profonda, che non era frutto del caso.

“La fede ci ricorda che quell’armonia non è frutto del caso, ma di un Disegno”, sosteneva.

Per lui, la scienza e la fede non erano in contrasto, ma due “ali” che portano l’uomo a conoscere la verità.

Divulgazione come strumento di speranza

Zichichi non si limitava a scoprire e teorizzare, ma cercava di trasmettere il suo amore per la scienza anche a chi non era del mestiere. Credeva fermamente che, se un esperimento poteva cambiare la storia, doveva essere comunicato con il giusto entusiasmo.

“Se una scoperta spalanca nuovi orizzonti, perché non dovremmo trasmettere anche lo stupore?”, diceva.

La sua passione per la scienza lo portava a cercare di affascinare il pubblico, soprattutto i giovani, con la meraviglia del mondo scientifico.

Il contributo al futuro della scienza

Nel corso della sua carriera, Zichichi ha ricevuto numerosi premi, oltre a 24 lauree honoris causa in tutto il mondo. Fra i suoi riconoscimenti più significativi c’è l’asteroide 3951 Zichichi, che porta il suo nome. La sua eredità non è solo fatta di scoperte scientifiche, ma anche di una visione della scienza come strumento per il progresso umano, un faro per il futuro.

“Ogni secondo che lasciamo alle nostre spalle porta con sé una domanda nuova”, diceva, indicando la continua evoluzione del sapere e del progresso umano.

Meloni: “Un gigante del nostro tempo”

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha voluto ricordare Zichichi con un partecipato messaggio su X, definendolo “un gigante del nostro tempo”.

La premier ha sottolineato che il fisico è stato un esempio di come razionalità e fede possano coesistere armoniosamente. “Due ali”, per usare le parole di San Giovanni Paolo II, con le quali lo spirito umano si innalza verso la contemplazione della verità. Meloni ha poi assicurato che il Governo italiano si impegnerà a “custodire e valorizzare” l’eredità scientifica e culturale di Zichichi, affinché il suo lavoro possa continuare a ispirare le generazioni future.

La morte di Zichichi segna la fine di un’era, ma la sua eredità continuerà a vivere. La sua capacità di coniugare scienza e umanità, la sua passione nel divulgare la conoscenza e il suo impegno per una visione del mondo basata sull’ordine e sull’armonia universale rimarranno un modello per tutti coloro che credono che la scienza sia, prima di tutto, una forza capace di unire e di illuminare. L’umanità avanza grazie al coraggio di chi, come Zichichi, non smette mai di interrogare il Creato e di cercare verità in un mondo in continuo cambiamento.