Nazionale

Durante le vacanze agli italiani piace la cultura: i numeri di Domenica al museo del 4 gennaio 2026

Tra i siti più visitati il Pantheon, il Colosseo e gli Uffizi

Durante le vacanze agli italiani piace la cultura: i numeri di Domenica al museo del 4 gennaio 2026

La prima domenica di gennaio 2026 conferma ancora una volta il successo dell’iniziativa #domenicalmuseo, promossa dal Ministero della Cultura, che consente l’ingresso gratuito nei musei, nelle gallerie e nei parchi archeologici statali. I numeri parlano chiaro: oltre 213 mila persone hanno scelto di trascorrere la giornata visitando il patrimonio culturale italiano, approfittando dell’apertura gratuita dei siti.

Si tratta di dati provvisori, ma già sufficienti a restituire la portata dell’affluenza e a delineare le mete più apprezzate dal pubblico, tra grandi classici, aree archeologiche e musei diffusi su tutto il territorio nazionale.

I siti più visitati: Roma, Firenze, Napoli e le grandi aree archeologiche

Fra i luoghi della cultura più frequentati spiccano soprattutto i grandi poli monumentali e museali, con numeri a cinque cifre che confermano l’attrattività dei simboli del patrimonio italiano.

I siti con il maggior numero di ingressi sono stati:

  • Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres: 15.000 visitatori

  • Parco archeologico del Colosseo – Colosseo (Anfiteatro Flavio): 13.892

  • Gallerie degli Uffizi – Gli Uffizi: 11.361

  • Reggia di Caserta: 11.021

  • Parco archeologico di Pompei – Area archeologica di Pompei: 10.612

Durante le vacanze agli italiani piace la cultura: i numero di Domenica al museo del 4 gennaio 2026
Colosseo

Numeri che confermano come Roma, Firenze, Napoli e la Campania continuino a rappresentare poli centrali per il turismo culturale, anche nelle giornate a ingresso gratuito.

I musei e complessi con affluenza medio-alta

Subito dopo i grandi capisaldi, si colloca un gruppo ampio di musei e complessi monumentali che hanno registrato tra i 5.000 e i 9.000 ingressi, dimostrando una partecipazione molto consistente:

  • Galleria dell’Accademia di Firenze: 8.685

  • Parco archeologico del Colosseo – Foro Romano e Palatino: 8.368

  • Palazzo Reale di Napoli: 7.440

  • Gallerie degli Uffizi – Palazzo Pitti: 7.092

  • Castel Sant’Elmo e Museo del Novecento (Napoli): 6.471

  • Musei Reali di Torino: 5.756

  • Museo archeologico nazionale di Napoli: 5.750

Questi dati mostrano una distribuzione equilibrata tra arte antica, archeologia, residenze reali e musei civici di grande richiamo.

I musei con migliaia di visitatori: la forza della rete culturale

Molto ampia anche la fascia dei luoghi della cultura che hanno superato i 3.000 ingressi, confermando la capacità del sistema museale statale di attrarre pubblico in modo diffuso:

  • Palazzo Ducale di Mantova: 4.194

  • Pinacoteca di Brera: 3.786

  • Castel Sant’Angelo: 3.768

  • Museo storico del Castello di Miramare: 3.758

  • Gallerie nazionali di Arte antica – Palazzo Barberini: 3.571

  • Museo nazionale romano – Terme di Diocleziano: 3.331

  • Complesso monumentale della Pilotta: 3.056

  • Galleria nazionale di Arte moderna e contemporanea: 2.997

Durante le vacanze agli italiani piace la cultura: i numero di Domenica al museo del 4 gennaio 2026
Palazzo Ducale, Mantova

Dalle città d’arte ai musei territoriali: numeri significativi in tutta Italia

L’elenco prosegue con decine di istituti che hanno accolto tra i 1.000 e i 3.000 visitatori, a dimostrazione dell’ampiezza e della vitalità del patrimonio culturale italiano:

  • Musei del Bargello – Cappelle Medicee: 2.910

  • Museo e Real Bosco di Capodimonte – Museo di Capodimonte: 2.808

  • Certosa di San Martino: 2.619

  • Gallerie dell’Accademia di Venezia: 2.342

  • Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria: 2.250

  • Museo nazionale romano – Palazzo Massimo: 2.019

  • Complesso Monumentale e Biblioteca dei Girolamini: 1.939

  • Parco archeologico di Ercolano: 1.933

  • Galleria Borghese: 1.930

  • Museo di Palazzo Grimani: 1.811

  • Museo nazionale romano – Palazzo Altemps: 1.769

  • Museo nazionale d’Abruzzo dell’Aquila: 1.729

Dal Cenacolo Vinciano alle aree archeologiche minori

Importante anche la partecipazione nei musei e parchi archeologici di dimensioni più contenute ma di grande valore storico e artistico:

  • Cenacolo Vinciano: 1.720

  • Parco archeologico di Paestum e Velia – Museo e area archeologica di Paestum: 1.720

  • Galleria nazionale dell’Umbria: 1.702

  • Musei del Bargello – Complesso di Orsanmichele: 1.560

  • Musei nazionali di Genova – Palazzo Reale di Genova: 1.540

  • Pinacoteca nazionale di Bologna: 1.507

  • Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro: 1.496

  • Museo nazionale etrusco di Villa Giulia: 1.401

Durante le vacanze agli italiani piace la cultura: i numero di Domenica al museo del 4 gennaio 2026
Cenacolo

I numeri degli altri istituti statali

Completano il quadro numerosi altri luoghi della cultura, diffusi in tutte le regioni:

  • Grotte di Catullo e Museo archeologico di Sirmione: 1.398

  • Certosa di Pavia: 1.371

  • Museo nazionale del Bargello: 1.350

  • Galleria nazionale delle Marche: 1.270

  • Museo archeologico nazionale di Aquileia: 1.250

  • Museo archeologico nazionale di Taranto: 1.190

  • Terme di Caracalla: 1.183

  • Museo delle Civiltà: 1.177

  • Palazzo Farnese di Caprarola: 1.055

  • Musei nazionali di Cagliari: 957

Gli ultimi dati e le presenze aggiuntive

Chiudono l’elenco, con numeri comunque significativi:

  • Galleria Corsini: 847

  • Palazzo Carignano: 847

  • Museo di archeologia subacquea di Grado: 806

  • Castello di Torrechiara: 799

  • Villa d’Este: 734

  • Villa Pisani – Stra: 671

  • Palazzo Spinola (Genova): 660

  • Parco archeologico di Venosa: 567

  • Rocca Albornoz – Spoleto: 564

  • Ostia antica: 520

  • Museo Collezione Salce – Santa Margherita: 503

A questi si aggiungono:

  • 18.532 visitatori del VIVE

  • 5.409 ingressi al Giardino di Boboli

Un segnale forte per la cultura

Il bilancio complessivo della #domenicalmuseo di gennaio restituisce l’immagine di una cultura viva, partecipata e capace di coinvolgere pubblici diversi. L’ingresso gratuito si conferma uno strumento efficace per avvicinare cittadini e turisti al patrimonio storico, artistico e archeologico del Paese, valorizzando non solo i grandi attrattori, ma anche i musei e i complessi meno noti.