Prende il via la seconda edizione di Coffee Break, il progetto espositivo ideato dall’artista e illustratore Alessandro Sorbera. L’iniziativa porta le opere di dieci artisti del territorio all’interno di cinque locali del centro storico, con l’obiettivo di creare un incontro tra linguaggi e percorsi diversi in un contesto quotidiano come quello del bar.
Il progetto si sviluppa attraverso cinque coppie di artisti, ciascuna abbinata a un esercizio pubblico. L’esposizione è concepita come una pausa condivisa: così come due persone si ritrovano davanti a un caffè, le opere vengono accostate per favorire un confronto tra sensibilità artistiche differenti. La rassegna prosegue l’esperienza avviata nel corso dell’anno e mantiene una formula diffusa, articolata in più sedi.
Le sedi e gli artisti coinvolti
Dal 1 settembre al 24 ottobre, il bar Astra di piazza del Giglio ospita i lavori di Alessio Favazza e Giuliana Serrapede. Al bar Buralli, in via Cenami, sono invece esposte le opere di Marcella Bertoli Barsotti e Tina Di Meglio. Il bar Baricentro di via Fillungo accoglie i lavori di Giuditta Pieroni ed Elisabetta Tuccimei.
Gli altri due appuntamenti si svolgono in piazza San Francesco. Al bar osteria Stellario sono presentate le opere di Nadia Borgerone e David Francesconi, mentre il bar Marameo propone i lavori di Marco Graziani e Gianluca Mazzoni. Le esposizioni sono quindi distribuite in diversi punti del centro storico, secondo la modalità che caratterizza l’intero progetto.
Il ringraziamento del curatore
Alessandro Sorbera ha ringraziato i titolari dei locali per la disponibilità accordata all’iniziativa. Tra le persone citate figurano Stefania e Ciro del bar Astra, Giacomo e Silvia del bar Buralli, Simona del bar Baricentro, Lara e Francesco dello Stellario e Leonardo del bar Marameo.
Per informazioni sul progetto è possibile contattare il curatore all’indirizzo di posta elettronica sorbex1988@gmail.com. La rassegna resterà attiva fino al 24 ottobre, con le opere visibili nelle cinque sedi indicate nel centro storico.