Moneglia (GE)

Daniela Spaggiari presenta “Amnesia”

Nella sala consiliare del Comune di Moneglia dal 4 al 6 gennaio 2026

Daniela Spaggiari presenta “Amnesia”

Nei primi giorni del nuovo anno la sala consiliare del Comune di Moneglia ospiterà la serie pittorica “Amnesia” dell’artista Daniela Spaggiari: l’esposizione sarà aperta al pubblico da domenica 4 a martedì 6 gennaio 2026 con i seguenti orari: 10 – 13; 15 – 19. L’inaugurazione si terrà domenica 4 gennaio alle 16.

L’artista

Daniela Spaggiari è un’artista visiva la cui ricerca fonde l’osservazione della natura con l’indagine filosofica e antroposofica. Partendo dallo studio della miniatura medievale e del suo immaginario simbolico, ha evoluto il suo linguaggio attraverso l’acquerello, la fotografia e le tecniche grafiche per esplorare la dimensione spirituale dell’essere umano.

La sua pratica artistica è strettamente legata a una profonda sensibilità sociale: oltre alla produzione pittorica, si dedica all’insegnamento di tecniche espressive in contesti fragili, lavorando in particolare con pazienti affetti da degenerazione cognitiva. La serie “Amnesia” rappresenta la sintesi di questo percorso, dove la “cura” dell’anima e la memoria del sé si riflettono nelle metamorfosi della materia organica.

L’Arte come ponte tra Oblio e Rinascita Ancestrale

«Nel panorama artistico contemporaneo, la serie “Amnesia” si presenta come un potente monito contro la “silenziosa catastrofe” che sta colpendo l’umanità: la perdita del sapere sensibile – dice l’artista -. È un viaggio pittorico nell’oblio, dove il “come” e il “perché” delle cose non sono più mediati dall’intelletto rigido, ma riscoperti attraverso l’intuizione.

La forza della mostra risiede nella celebrazione della natura come organismo resiliente. Le opere diventano terreni stratificati dove l’energia cellulare si contrae e si espande, dando vita a forme biomorfe che oscillano tra l’astratto e il figurativo. Non è solo pittura, è un’indagine sul rapporto tra i processi atavici e la “Biblioteca Universale” di cui l’uomo è, al contempo, custode e anello evolutivo. In questo ciclo, non esiste un disegno predefinito. Tutto parte dall’incontro primordiale tra acqua e pigmento: è il fluido a trasportare il sentire, a far scorrere il colore finché, solo nel finale, emerge un’immagine riconoscibile. Ciò che rende questo progetto unico è il suo rigoroso processo di genesi. Le opere non nascono nel chiuso di uno studio, ma vengono realizzate esclusivamente in ambiente naturale o nel contatto più intimo con esso. Il processo creativo diventa così un rito che sfida i tempi della produzione contemporanea: ogni lavoro richiede un mese o più di gestazione. Questo tempo dilatato permette all’artista di mutare insieme all’opera: ogni approccio alla tela avviene con una consapevolezza nuova, trasformata dall’esperienza del tempo che passa.

È una pittura che evoca il ciclo delle anime, spiriti che cercano di rientrare nel nostro sistema attraverso nuove forme. Un’esperienza immersiva che trasforma la materia pittorica in vita pulsante, ricordandoci che siamo fatti della stessa sostanza delle stelle e delle foglie. Un’esposizione che invita a ritrovare i codici perduti della nostra stessa esistenza.

Si ringrazia l’amministrazione del Comune di Moneglia per aver messo a disposizione la sala consiliare e la Pro Loco di Moneglia per l’organizzazione e la promozione».

 

Per ulteriori informazioni: 3332465999.