Una nuova attribuzione riporta al centro dell’attenzione Villa de’ Rossi, nella località di Casalguidi, nel territorio di Serravalle Pistoiese. La facciata della dimora, acquistata nel 1699 da Atto Melani, sarebbe stata realizzata su disegno di Ferdinando Fuga, architetto fiorentino tra i maggiori protagonisti dell’architettura italiana del Settecento. La scoperta è stata compiuta nei giorni scorsi da Theodora Maria Sorti, del team Monaldi & Sorti, autori della saga dedicata proprio ad Atto Melani.
L’elemento decisivo è contenuto in un inventario inedito dei beni della famiglia Melani conservato alla Biblioteca Nazionale di Firenze. Il documento, che ha valore legale e riporta anche la dichiarazione di un capomastro, descrive la facciata come fatta nel 1740 su disegno del cavalier Fuga romano. L’indicazione viene considerata particolarmente significativa perché collega direttamente l’edificio pistoiese al progettista, in un ambito nel quale le opere toscane attribuite con certezza all’architetto sono molto rare.
Il ruolo dell’architetto
Fuga nacque a Firenze nel 1699 e morì a Napoli nel 1782. Trasferitosi a Roma a 19 anni, fu conosciuto anche come cavalier Fuga e lavorò soprattutto nella capitale e per la corte borbonica a Napoli. Tra gli interventi a lui attribuiti figurano un’ala del Quirinale e le relative scuderie, il palazzo della Corte Costituzionale, la facciata della basilica di Santa Maria Maggiore e palazzo Corsini a Roma, oltre all’albergo dei Poveri e alla chiesa dei Girolamini a Napoli.
Secondo quanto emerso dalla ricerca, la realizzazione di Casalguidi potrebbe rappresentare soltanto la seconda opera di Fuga in Toscana effettivamente eseguita per intero e sostenuta da un’attribuzione non controversa, dopo la cappella del Santissimo Sacramento nella basilica della Santissima Annunziata di Firenze. Per il resto, nella regione risultano documentati soprattutto progetti mai realizzati e interventi dalla paternità ancora incerta.
La collezione d’arte dispersa
L’inventario contiene anche un’altra indicazione di rilievo: nella cappella della dimora sarebbe stata conservata una Sacra Famiglia di Andrea del Sarto, maestro del Rinascimento toscano vissuto tra il 1486 e il 1530. L’opera dovrà ora essere identificata e ricercata, insieme ai dipinti appartenuti a palazzo Melani a Pistoia.
Nel documento sono infatti elencati oltre 300 quadri di grandi autori, dispersi in blocco nel 1907 e oggi irreperibili. Monaldi & Sorti e Gianni Pittiglio, storico dell’arte del Ministero della Cultura, hanno segnalato il caso alle Soprintendenze toscane competenti per Firenze, Lucca-Pistoia e Livorno. Gli uffici stanno svolgendo accertamenti sulla sorte delle opere. L’inventario sarà pubblicato prossimamente sulla rivista d’arte Finxit, diretta dallo stesso Pittiglio. La scoperta precede di pochi giorni le due giornate di studi dedicate ad Atto Melani, in programma il 10 e l’11 settembre all’Archivio di Stato di Firenze, con la partecipazione di oltre quindici esperti provenienti anche da Francia e Inghilterra.