Torino (TO)

Artissima, a Torino 180 gallerie da 34 Paesi

La rassegna apre all’Oval con sette sezioni, progetti speciali e presenze internazionali

Ha aperto le porte a Torino la 33ª edizione di Artissima, la fiera dedicata all’arte contemporanea che porta all’Oval gallerie, artisti e collezionisti da tutto il mondo. La manifestazione entrerà nel vivo da domani a domenica, con un programma che affianca opere, incontri e progetti speciali.

Il filo conduttore dell’edizione è ispirato a una frase della filosofa statunitense Martha Nussbaum, “Fancy, A Flexible, Acrobatic Body”. Al centro c’è il ruolo dell’immaginazione come strumento capace di anticipare scenari possibili, leggere il presente e contribuire a trasformarlo. Una funzione che, secondo la prospettiva della fiera, l’arte può alimentare mettendo in discussione ciò che esiste e aprendo nuove prospettive.

Una vetrina internazionale

All’Oval sono presenti 180 gallerie provenienti da 34 Paesi e quattro continenti, con una selezione che accosta protagonisti affermati e voci emergenti. Il 40 per cento degli espositori arriva dall’Italia, con una presenza significativa di Milano, Roma e Torino. Tra le realtà torinesi figurano Tucci Russo, Mazzoleni, Guido Costa Projects, Giorgio Persano e Franco Noero. Sono invece 33 le gallerie al debutto, sette in più rispetto al 2025.

«Manteniamo la capacità della fiera di essere una fotografia coerente, credibile e aggiornata delle produzioni artistiche contemporanee a livello globale», spiega il direttore Luigi Fassi, che definisce Artissima un “taccuino aperto di appunti”. La rassegna dedica spazio ai giovani e ai temi del cambiamento climatico, dell’intelligenza artificiale e dei conflitti, coinvolgendo gallerie e istituzioni in una rete internazionale sempre più ampia.

Fassi sottolinea inoltre il ruolo di Torino come punto di accesso per la scena artistica europea e cita la collaborazione con Anonymous Art Project, dedicata alla visibilità dei giovani artisti giapponesi. Quest’anno, oltre alla conferma del progetto, sono presenti due gallerie giapponesi e diversi artisti provenienti da quell’area. «Se si vuole ambire a raccontare cosa succede nel mondo, bisogna avere il mondo», afferma il direttore.

Le sezioni e i progetti speciali

La proposta si articola nelle sette sezioni storiche: Main Section, Monologue/Dialogue, New Entries, Art Editions, Present Future, Back to the Future e Disegni. Il programma comprende anche progetti speciali come Artissima Junior e “Moltitudini”, nato dalla residenza della poetessa Laura Accerboni. Il progetto mette in dialogo la ricerca sulla parola e sull’immagine con quella di sei artisti legati a Torino: Giorgio Griffa, Sara Enrico, Tom Johnson, Guglielmo Castelli, Marzia Migliora e Laura Pugno.

La fiera è aperta al pubblico venerdì 30 e sabato 31 ottobre, dalle 12 alle 20, e domenica 1 novembre dalle 11 alle 19. Le iniziative si estendono anche fuori dall’Oval, con installazioni al Parco Michelotti, alle Gallerie d’Italia, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e sulla Pista 500. Tra le altre sedi coinvolte figurano l’Hotel Principi di Piemonte e il Santuario di Nostra Signora della Salute.