Toscana

Apre il museo con oltre 250 opere tra Otto e contemporaneo

La sede riunisce lavori di Boldini, Picasso, Fontana e altri protagonisti italiani e stranieri.

Palazzo San Giorgio, sul Lungarno Serristori, si prepara ad accogliere la Collezione Casamonti. L’edificio ottocentesco, acquistato dalla famiglia del mercante e collezionista Roberto Casamonti insieme alle annesse scuderie, è stato sottoposto a un ampio intervento di recupero e trasformato in uno spazio espositivo affacciato sull’Arno.

L’immobile si trova nel quartiere di San Niccolò, in un’area dell’Oltrarno già legata alle attività della famiglia. Nelle vicinanze, infatti, hanno sede la Galleria Tornabuoni, fondata da Roberto Casamonti, e Archea Associati, lo studio di architettura guidato dal figlio Marco. Alla stessa realtà si deve anche il recupero di un vecchio tunnel della Seconda guerra mondiale, trasformato nella galleria d’arte Rifugio Digitale.

Il recupero dell’edificio

Il progetto di Palazzo San Giorgio è stato realizzato da Archea Associati e ha richiesto un lungo lavoro sull’edificio, rimasto per decenni in stato di abbandono. Il colonnato è stato riaperto e trasformato in una sequenza di vetrate rivolte verso il fiume, mentre gli ambienti dei piani superiori sono stati ristrutturati per ospitare la nuova sede dello studio di architettura.

È stato inoltre recuperato il giardino retrostante. Non è stato invece possibile realizzare il parcheggio interrato previsto dai proprietari. L’intervento si inserisce nel più ampio recupero del vicino Palazzo Serristori, restituito alla città dopo la trasformazione in una ventina di residenze di fascia alta.

Un percorso dall’Ottocento alla contemporaneità

L’apertura al pubblico della Collezione Casamonti è prevista per il 28 settembre. Le sale ospiteranno una parte delle opere raccolte nel corso degli anni da Roberto Casamonti, alcune delle quali erano già esposte a Palazzo Bartolini Salimbeni. Il nuovo spazio consentirà di ampliare il percorso dedicato all’arte italiana e internazionale dall’Ottocento ai giorni nostri.

All’interno del palazzo sono state allestite 28 sale su due livelli, collegate tra loro secondo una disposizione a infilata e affacciate sul Lungarno Serristori. In totale, il museo presenta più di 250 opere, organizzate tra nuclei storici, confronti tra artisti e approfondimenti sulle principali ricerche del Novecento e della contemporaneità.

Tra gli autori presenti figurano Giovanni Boldini, Giacomo Balla, Giorgio de Chirico, Pablo Picasso, Wassily Kandinsky, Salvador Dalí, Max Ernst, René Magritte, Maria Helena Vieira da Silva, Lucio Fontana, Alberto Burri, Piero Manzoni, Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Bill Viola, Marina Abramović, Anselm Kiefer, Anish Kapoor e Maurizio Cattelan.

Per Roberto Casamonti, l’apertura rappresenta la possibilità di condividere con il pubblico una selezione ampia di lavori e, allo stesso tempo, il percorso personale e culturale alla base della raccolta, che continua a evolversi.