Aosta (AO)

Aosta, lo Charaban torna con il patois di Verrayes

Dal 24 al 29 novembre, sei appuntamenti e tre pièces tra ironia, tradizione e nuove voci.

La 56ª edizione dello Charaban andrà in scena al Teatro Giacosa di Aosta dal 24 al 29 novembre 2026. La compagnia teatrale valdostana rinnova così uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico regionale, mantenendo al centro l’uso del patois e la rappresentazione ironica di situazioni quotidiane.

La principale novità riguarda l’ingresso in compagnia di Elodie Charles, attrice di 19 anni originaria di Verrayes. La giovane porterà sul palco la propria variante linguistica, contribuendo all’obiettivo di valorizzare la varietà dei patois presenti in Valle d’Aosta. Cambia anche l’orario degli spettacoli serali, che inizieranno alle 21 invece che alle 21.15.

Una lingua viva sul palcoscenico

Le novità sono state presentate durante la conferenza stampa di lunedì 26 ottobre da Michel Celesia, direttore dello Charaban, insieme a Erik Lavevaz, assessore regionale alla Cultura. Lavevaz ha sottolineato il valore identitario della manifestazione, evidenziando come una lingua possa essere preservata non soltanto nei musei, ma anche attraverso il suo uso concreto e quotidiano.

Secondo Celesia, la compagnia ha progressivamente ampliato lo spazio dedicato alle diverse varianti linguistiche: in passato era soprattutto il patois dell’alta Valle a essere utilizzato, mentre negli anni sono state coinvolte altre espressioni del territorio. Resta più difficile la partecipazione degli attori della bassa Valle, a causa dell’impegno richiesto dalle prove ad Aosta, soprattutto per chi vive nelle valli laterali.

La presenza di Charles va proprio nella direzione di mantenere le varianti locali all’interno degli spettacoli. La comprensione delle battute può richiedere alcuni accorgimenti e, in determinate situazioni, una frase viene ripetuta da un altro interprete utilizzando un patois differente. La scelta consente di conservare le specificità linguistiche senza rinunciare alla comprensibilità della scena.

Tre pièces tra equivoci e ironia

Il programma comprende tre pièces. La prima è Lo Tzatë, di Andrea Cavagnet, ambientata in un castello il cui proprietario, alle prese con difficoltà economiche, deve decidere se conservarlo o venderlo. La possibile cessione preoccupa le persone che vivono e lavorano nella struttura, determinate a evitare che venga svenduta.

Tëta verda, firmata da Eleonora Rasetto, si svolge invece in un’abitazione dove due coppie di famiglie vengono coinvolte in una serie di complicazioni. La sera di Capodanno fa da sfondo a equivoci, scambi di persona e situazioni sempre più confuse. La terza commedia, La Plasteucca, di Paola Vuyet, è ambientata nel dehors di una casa valdostana e ruota attorno a una riunione organizzata per vendere prodotti in plastica, destinata a trasformarsi in un susseguirsi di malintesi.

Gli spettacoli serali sono previsti martedì 24, mercoledì 25, giovedì 26, venerdì 27 e sabato 28 novembre, sempre alle 21. Domenica 29 novembre è in programma una rappresentazione pomeridiana alle 15. La vendita dei biglietti al Teatro Giacosa inizierà martedì 10 novembre, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18. Gli eventuali posti ancora disponibili potranno essere acquistati online, attraverso Webtic, dalla sera dello stesso giorno.

La manifestazione è sostenuta dal Comune di Aosta e dall’Assessorato alla Cultura. La compagnia può inoltre contare, dal 2025, sul sostegno economico di Bcc e Cva. Il contributo del territorio permette di mantenere invariato il prezzo dei biglietti e di continuare a proporre uno spettacolo in cui il patois viene utilizzato come lingua viva, capace di raccontare la società e coinvolgere anche le nuove generazioni.