Alba (CN)

Alba 2027, al via il programma educativo per le scuole

Visite, laboratori e incontri coinvolgeranno oltre 5.000 studenti del territorio

Portare l’arte contemporanea nella quotidianità delle nuove generazioni e coinvolgere gli istituti scolastici nel percorso di Alba Capitale italiana dell’arte contemporanea 2027. È l’obiettivo del programma educativo presentato il 6 ottobre a dirigenti scolastici e docenti delle scuole del territorio. L’incontro ha rappresentato il primo momento di confronto con la comunità scolastica sulle attività previste per gli anni scolastici 2026/27 e 2027/28.

Il progetto, collegato a Le fabbriche del vento, è rivolto agli istituti di ogni ordine e grado. Le proposte comprendono visite, laboratori, incontri e interviste con artiste e artisti, studio visit, workshop e una mostra didattica conclusiva. È prevista anche la Family Map Le fabbriche del vento, pensata per accompagnare bambini e famiglie alla scoperta autonoma di opere, luoghi e iniziative culturali della città.

Attività per oltre 5.000 studenti

Il programma nasce dalla collaborazione tra il Comune di Alba e l’Associazione Le Fabbriche del Vento, con la curatela del Dipartimento educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e il coinvolgimento dei Dipartimenti educativi di Fondazione Ferrero e Museo Civico Eusebio. L’obiettivo dichiarato è raggiungere oltre 5.000 studenti, a partire dalle scuole del Comune di Alba, attraverso attività gratuite basate sull’esperienza diretta, sulla ricerca, sulla creazione di contenuti e sul dialogo.

Una parte centrale del primo anno scolastico sarà dedicata alla mostra inaugurale Quasi un autoritratto, curata da Marta Papini e Maurizio Cattelan. Tra febbraio e maggio 2027, le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado di Alba potranno partecipare a visite e laboratori sulla mostra diffusa, che metterà in relazione opere di Pinot Gallizio con quelle di artisti contemporanei in diversi luoghi della città.

Le classi saranno invitate a realizzare una propria interpretazione del diario emozionale di Pinot Gallizio. I lavori saranno riuniti in una mostra didattica collettiva al termine dell’anno scolastico, come momento di restituzione e condivisione tra studenti, famiglie, istituti e territorio. Il percorso comprenderà inoltre incontri con artisti, interviste, studio visit e workshop, con particolare attenzione agli studenti delle scuole secondarie e ai processi creativi. Alcune attività potranno essere inserite nei percorsi di Formazione Scuola Lavoro.

Il percorso previsto nel 2027/28

Nel successivo anno scolastico il progetto proseguirà in dialogo con la programmazione della Fondazione Ferrero. Da ottobre 2027 a gennaio 2028 è prevista la mostra Francesco Vezzoli. La discoteca di Roberto Longhi, con la curatela scientifica di Arturo Galansino e Simone Facchinetti. L’esposizione metterà in relazione lo sguardo di Vezzoli con la figura di Roberto Longhi e attraverserà sette secoli di arte italiana attraverso opere e artisti studiati o valorizzati dallo storico dell’arte.

Per l’occasione, il Dipartimento educativo della Fondazione Ferrero proporrà percorsi didattici, visite e laboratori per le scuole dell’infanzia e primarie, oltre a visite guidate e collaborazioni speciali per le secondarie di primo e secondo grado. Da ottobre 2027 entrerà inoltre nel programma Radis, progetto di arte pubblica promosso da Fondazione Arte CRT, con attività rivolte alle comunità cittadine e scolastiche sul rapporto tra arte contemporanea, paesaggio e storia del territorio.

Il sindaco di Alba Alberto Gatto ha sottolineato la volontà dell’amministrazione di rendere le scuole parte attiva dell’iniziativa, affinché il progetto coinvolga le nuove generazioni e lasci una traccia nella città anche oltre il 2027. Secondo il primo cittadino, l’obiettivo è costruire un’esperienza nella quale gli studenti siano protagonisti, attraverso occasioni di conoscenza, sperimentazione e confronto. Per informazioni sul programma è disponibile l’indirizzo edu@albacapitale2027.it.