Apricale è stato al centro di una residenza artistica dedicata alle voci delle donne, ai canti popolari e alle memorie della comunità. Il progetto Voci, in dialogo con gli elementi, ospitato da Atelier A, ha portato nel borgo ligure le artiste Francesca Contini, Giulia Marra, Renata Silano e Camilla Sandri Bellezza. Durante il periodo di ricerca, il gruppo ha incontrato abitanti, testimoni e realtà locali, utilizzando il canto come strumento per raccogliere ricordi, conoscenze e tradizioni tramandate nel tempo.
Nato nel 2022, il progetto esplora le possibilità espressive della voce in rapporto ai luoghi periferici, alla montagna e all’entroterra. La ricerca si concentra sulla figura femminile nelle società agricole e montane, sul rapporto con la natura e il sacro, oltre che su riti e consuetudini popolari. Ad Apricale, il percorso ha incontrato un territorio segnato da stratificazioni culturali e simboli legati alla dimensione del femminile, offrendo alle artiste nuovi spunti per il lavoro creativo.
Le testimonianze del borgo
Il primo incontro ha avuto come protagonista Alina Graziani, che ha accompagnato le artiste alla scoperta dei luoghi arcaici e sacri del territorio. Fiumi, vette e paesaggi dalla forte carica evocativa hanno contribuito a sviluppare una riflessione sul legame tra le comunità, la natura e le forme di spiritualità presenti nella storia locale.
Con lo storico Marco Cassini, il gruppo ha invece approfondito la memoria del borgo e incontrato alcune persone custodi delle sue storie. Tra le testimonianze raccolte anche quella di una delle donne più anziane di Apricale, che ha permesso di avvicinarsi alla memoria vissuta del paese e ai saperi trasmessi tra generazioni.
Un altro passaggio della residenza ha riguardato la musica popolare e le bande di paese. Le artiste hanno incontrato alcune donne della banda locale, approfondendo il ruolo della musica come spazio di appartenenza, partecipazione e continuità tra passato e presente. Il percorso ha coinvolto anche i bambini della scuola dell’infanzia, dove Marilisa Sismondini porta da anni i canti della tradizione, contribuendo a mantenerli vivi nella vallata.
Dal laboratorio al concerto itinerante
Le esperienze raccolte durante la permanenza sono confluite in un laboratorio di canto e scrittura creativa. Le partecipanti hanno rielaborato con la voce e le parole le suggestioni emerse dagli incontri, fino alla restituzione aperta alla cittadinanza. L’iniziativa si è trasformata in un concerto itinerante, partito dalla piazza principale e proseguito tra le strade del borgo fino al Castello Argentina.
Il paesaggio, gli scorci e gli spazi di Apricale sono così diventati parte integrante dell’esperienza, mentre il lavoro di ricerca è tornato alla comunità sotto forma di canto e condivisione. La residenza rientra nelle attività di Atelier A, che da oltre dieci anni promuove il dialogo tra pratiche artistiche contemporanee e patrimonio culturale locale, coinvolgendo persone, generazioni e realtà diverse.
Il rapporto tra cultura, territorio e partecipazione proseguirà domenica 18 ottobre con una giornata dedicata alla convivialità. Dalle 9 alle 17, nella piazza del paese, è previsto il mercatino organizzato da Apricale connect, con banchi di artigianato e prodotti tipici. Nel pomeriggio sono in programma musica e castagne calde. Il ricavato sosterrà nuovi progetti culturali della scuola dell’infanzia di Apricale.