La Fondazione Accademia Carrara ha anticipato il programma espositivo del prossimo biennio. Il progetto centrale sarà la mostra Bellini, Antonello, Giorgione, Tiziano. L’invenzione del ritratto a Venezia, in calendario dal 24 settembre 2027 al 23 gennaio 2028. L’esposizione sarà dedicata ai principali maestri veneziani del ritratto e metterà in dialogo opere in prestito con i dipinti della collezione permanente.
Il progetto sul ritratto veneziano
L’iniziativa è nata da un’idea della direttrice Maria Luisa Pacelli ed è curata dagli storici dell’arte Neville Rowley e Giulia Zaccariotto, con la collaborazione di Keith Christiansen. Secondo quanto riferito dalla direttrice, circa il 95% delle opere arriverà da altri musei. La lista dei prestiti non è ancora definitiva, ma sono previsti dipinti, disegni, medaglie e sculture provenienti da istituzioni europee e statunitensi.
Tra le opere attese ci sarà anche un dipinto di Antonello da Messina, descritto da Pacelli come di assoluto valore. Il percorso affiancherà i prestiti ai lavori già conservati nella pinacoteca, dove il tema del ritratto è rappresentato da artisti che vanno da Pisanello al Piccio. L’obiettivo è proporre una mostra di ricerca, con un’impostazione specialistica ma rivolta anche a un pubblico ampio e internazionale.
Le altre iniziative del biennio
Il programma della Carrara è articolato nei capitoli Cantiere Museo e Ritratto in Carrara. Il primo appuntamento sarà dedicato alle sculture donate da Federico Zeri, esposte dal 12 novembre al 4 luglio 2027. L’iniziativa rientra nel lavoro di valorizzazione delle opere conservate nei depositi e meno conosciute dai visitatori.
È invece slittata al periodo compreso tra il 3 marzo 2028 e il 7 gennaio 2029 la mostra dedicata a Giacomo Carrara, fondatore dell’Accademia. Il progetto sarà curato da Pacelli, dal conservatore Paolo Plebani e dalla storica dell’arte Ilaria Serati, con un percorso dedicato alla figura del conte e alla storia del museo che porta il suo nome.
Nel programma è previsto anche un nuovo allestimento del mazzo Colleoni, che tornerà a essere esposto a dicembre. Il general manager Gianpietro Bonaldi ha indicato nella mostra sui ritrattisti veneziani uno degli eventi principali del 2027 in Italia. Il calendario sarà completato da incontri, conferenze e laboratori, mentre la rotazione delle opere nei percorsi espositivi consentirà di presentare al pubblico anche lavori normalmente custoditi nei depositi.