A Comacchio è iniziata la settima campagna di indagini dell’Università di Bologna nell’area dell’antica città etrusca di Spina, uno dei principali porti del Mediterraneo tra il VI e il III secolo a.C. La missione è diretta dal professor Andrea Gaucci e coinvolge studenti e dottorandi dei Campus di Bologna e Ravenna, dell’Università di Roma La Sapienza e dell’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne.
Alle attività partecipano anche geoarcheologi dell’Université de Strasbourg e del Cnrs, all’interno di un’équipe internazionale. Dal 2022 il lavoro si concentra nel settore occidentale dell’antico insediamento, a nord del Canale Collettore Mezzano. Il supporto logistico è garantito dal Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, mentre le operazioni sono condotte nell’ambito di una concessione triennale e concordate con la funzionaria della Soprintendenza di Bologna Carolina Ascari Raccagni.
Il margine occidentale dell’abitato
La campagna del 2026 ha come obiettivo la ricostruzione del limite occidentale della città, rivolto verso l’antica laguna. Le indagini interesseranno due aree collegate: il corpo del terrapieno e la zona dell’abitato immediatamente adiacente, dove sono state individuate case e canali.
Gli scavi cercheranno di riconoscere le fasi precedenti alla costruzione della struttura monumentale, realizzata intorno al 300 a.C., e di chiarire come fossero organizzati gli spazi urbani in rapporto al margine della città. Il progetto si inserisce nel programma internazionale Etruscans on the Sea – EOS e nella tradizione di studi avviata da oltre un secolo sul sito di Spina.
Le attività sono sostenute dai fondi Alma Scavi dell’Università di Bologna e dal progetto francese ROMRIVERS – Sustainability of Roman Fluvial Structures, al quale l’ateneo partecipa come partner. Il Museo Delta Antico collabora alla campagna insieme all’Università di Bologna e agli uffici del Comune di Comacchio, curando le iniziative di divulgazione, le prenotazioni e parte del supporto organizzativo.
Visite al cantiere
Accanto al lavoro sul campo, la campagna prevede attività rivolte alla formazione degli studenti e alla partecipazione di cittadini e turisti. Sono in programma laboratori, visite guidate al cantiere e una conferenza conclusiva a Comacchio. Gli studenti e i dottorandi saranno inoltre coinvolti nello sviluppo di tesi, ricerche, conferenze e pubblicazioni.
Le visite all’area archeologica di Spina, in Strada Mezzano, si svolgeranno sabato 26 settembre 2026, alle 10, alle 12 e alle 16, e domenica 27 settembre, alle 10 e alle 12. Sono previsti al massimo 35 partecipanti per turno. La partecipazione è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria presso il Museo Delta Antico, al numero 0533 311316 oppure all’indirizzo info@museodeltaantico.com.