Santa Vittoria d'Alba (CN)

A Santa Vittoria d’Alba, tre atti tra lingua e memoria

Venerdì 6 novembre letture, dialoghi e proiezione dedicati a Davide Calandra e alla tradizione locale.

Santa Vittoria d’Alba ospiterà una serata dedicata alla cultura piemontese, al teatro e alla storia del territorio. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Anforianus odv, con il patrocinio del Comune e il sostegno del CSV Cuneo.

L’appuntamento è in programma venerdì 6 novembre 2026, alle ore 21, al Centro Polifunzionale in località Borgo. L’ingresso sarà libero, con possibilità di lasciare un’offerta, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Parole, teatro e tradizione

Il programma si articolerà in tre momenti collegati dal tema della riscoperta delle radici comunitarie. Ad aprire la serata sarà Paolo Tibaldi con Abitare il Piemontese, una narrazione costruita attorno alla lingua locale e al suo legame con il modo di pensare, l’educazione, il lavoro e la vita quotidiana.

Il progetto prende spunto dall’omonimo libro, frutto di nove anni di studio dedicati alle parole piemontesi. Il dialetto viene presentato non soltanto come un insieme di vocaboli, ma come una forma di racconto maturata negli ambienti della comunità, dalle cucine ai luoghi di lavoro, dagli spazi familiari ai palcoscenici.

Successivamente Tibaldi sarà affiancato da Oscar Barile, fondatore del Nostro Teatro di Sinio e autore della prefazione del volume. Il loro intervento sarà un duetto dedicato a detti, filastrocche e conoscenze della tradizione piemontese, con battute, aneddoti e letture tratte dalle commedie di Barile.

La storia di Davide Calandra

La serata si concluderà con la proiezione del cortometraggio Il Signor Calandra, diretto da Andrea Icardi e interpretato da Paolo Tibaldi. Il lavoro è stato realizzato in collaborazione con Carmen Valoti e Francesco Revello e prodotto dalla Fondazione Mamo di Verona, curata da Oriana Zerbini.

Il filmato ripercorre la vicenda di Davide Calandra, nato a Chialvetta di Acceglio nel 1799 e morto a Torino nel 1865. La sua storia è legata al lascito del patrimonio e alla nascita dell’Opera Pia Calandra, attraverso cui furono sostenute l’istruzione maschile e femminile della comunità e la costruzione di quattro edifici scolastici a Borgo Villa, Chialvetta, Villaro e Chiappera.

Nel percorso dedicato al benefattore rientra anche l’istituzione di un presidio medico chirurgico gratuito con farmacia in Val Maira. L’incontro unirà così linguaggio, scena e memoria storica, proponendo al pubblico un programma centrato sulle espressioni culturali e sulle figure che hanno contribuito alla vita delle comunità piemontesi.