La guerra, la Resistenza e le scelte di una giovane donna sono al centro di Quando gli alberi parlano, il primo romanzo di Donatella Alfonso, presentato al Casinò di Sanremo nell’ambito dei Martedì Letterari del ciclo Casinò Culturae Festival. L’incontro è stato organizzato in collaborazione con UniTre Sanremo.
Nel pomeriggio la scrittrice e giornalista ha dialogato con lo storico Matteo Moraglia, raccontando la genesi e i temi dell’opera pubblicata da Castelvecchi. Alfonso, vincitrice del Premio Semeria per la Narrativa, ha ricostruito il percorso della protagonista e il rapporto tra le vicende personali e i grandi eventi del Novecento.
Una giovane donna negli anni della guerra
Al centro della storia c’è Antonia, una giovane donna che dal 1944 agli anni Ottanta attraversa le trasformazioni della propria vita in un borgo arroccato nell’entroterra ligure di confine. Il suo percorso comincia durante la Seconda guerra mondiale, tra le difficoltà della bottega di famiglia, i silenzi della comunità e un territorio segnato dalla paura, dalla collaborazione con i tedeschi e dalla Resistenza.
Antonia vorrebbe lasciare il piccolo paese in cui vive, ma il conflitto le impedisce di farlo. La guerra la costringe inoltre a confrontarsi con sentimenti contrastanti e decisioni inattese: la fiducia nei partigiani, il rapporto ambiguo con un ufficiale tedesco e la necessità di costruire una propria strada mentre le certezze sembrano sgretolarsi.
«È una storia – ha spiegato l’autrice – che parte dall’idea che si vive a un certo punto della vita una combinazione di cose, di ragioni, di occasioni che magari non ci si attende». Anche la protagonista, ha aggiunto Alfonso, si trova così davanti a scelte che non avrebbe immaginato di dover compiere.
Il legame con il territorio
Attraverso dialoghi e silenzi, il libro segue il percorso di una donna e di una comunità, mostrando le conseguenze delle scelte individuali nel corso dei decenni. Il titolo richiama una riflessione di Antonia: «Sono finita a parlare con gli alberi, si trovò a pensare. Forse perché ne sanno più di me». Le parole restituiscono il suo stato d’animo e il legame con il luogo in cui ha trascorso la propria esistenza.
Donatella Alfonso si è occupata soprattutto di storia e vicende del Novecento nella sua attività di giornalista e scrittrice. Tra i suoi libri figurano Destinazione Ravensbrück, scritto con Laura Amoretti e Raffaella Ranise, Uccidete Guido Rossa, realizzato con Massimo Razzi, e Fischia il vento. Felice Cascione e il canto dei ribelli. Quando gli alberi parlano è il suo primo romanzo.