L’Auditorium di Santa Scolastica ha ospitato un nuovo appuntamento musicale a Rieti, confermandosi uno degli spazi cittadini più adatti ad accogliere concerti di repertorio cameristico. Di fronte a un pubblico numeroso di appassionati, l’Ensemble Calliope è tornato a esibirsi in città dopo la presenza dello scorso anno.
La formazione ha proposto una serata costruita sull’incontro tra pianoforte, violoncello, flauto e voce. In questa occasione il gruppo ha accolto il flautista Romolo Balzani, affiancato dal soprano Angela Baek, dalla pianista Tiziana Cosentino e dal violoncellista Luca Peverini. La combinazione degli strumenti ha consentito di affrontare un programma articolato, caratterizzato da differenti soluzioni espressive e da una significativa complessità tecnica.
Un programma tra Ottocento e Novecento
Il repertorio comprendeva brani di M. Clementi, M. Emmanuel, G. Donizetti, J. Massenet, Ph. Gaubert, A. Roussel e C. Saint-Saëns. Le esecuzioni hanno accompagnato il pubblico attraverso pagine meno frequentate, ma capaci di suscitare attenzione fin dall’inizio del concerto. Particolare rilievo ha avuto la prova del soprano Angela Baek, descritta come particolarmente adatta al repertorio cameristico.
La serata è stata caratterizzata dalla cura degli impasti sonori e dalla preparazione tecnica degli interpreti. Il concerto ha ricevuto un riscontro positivo da parte degli spettatori presenti, che hanno seguito l’esecuzione dei diversi brani proposti all’interno dell’auditorium.
Il contributo al Sabina Musica Festival
L’appuntamento rientrava nell’edizione del Sabina Musica Festival, organizzata dalla pianista Tiziana Cosentino. Il festival ha portato a Rieti un ensemble già apprezzato nella precedente esibizione e ha proposto al pubblico autori e composizioni poco conosciuti, inseriti in un programma di musica da camera.
La presenza dell’Ensemble Calliope all’Auditorium di Santa Scolastica si aggiunge così agli eventi musicali ospitati negli anni dal monumento reatino. La serata si è conclusa lasciando agli spettatori l’auspicio di poter ascoltare nuovamente il gruppo in città, dopo un concerto seguito con interesse e partecipazione.