Pisa (PI)

A Pisa il gran finale di NavigArte tra Čechov e danza

Laboratori Permanenti ed Evie Demetriou protagonisti degli ultimi due appuntamenti della XVI edizione

Si chiude a Pisa la XVI edizione di NavigArte, il festival diretto da Flavia Bucciero, con due appuntamenti in programma tra sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre. Il cartellone conclusivo propone un testo teatrale di Anton Čechov e una performance di danza contemporanea, accomunati da una riflessione sulle contraddizioni dell’esperienza umana e sul rapporto tra individuo e società.

Čechov al Bastione del Parlascio

Il primo spettacolo è I danni del tabacco, atto unico scritto da Čechov nel 1886 e rivisto nel 1902. La rappresentazione è affidata alla compagnia Laboratori Permanenti di Arezzo e si terrà sabato 31 ottobre alle 18 al Bastione del Parlascio, in Largo del Parlascio.

Al centro del testo c’è Ivan Ivanovič Njuchin, un uomo incaricato dalla moglie di tenere una conferenza sui danni del tabacco. Quello che dovrebbe essere un intervento pubblico si trasforma però nel racconto delle sue frustrazioni e dell’insoddisfazione per una vita segnata dalla subordinazione. Il protagonista appare diviso tra il desiderio di ribellarsi e l’incapacità di affermare sé stesso.

Lo spettacolo è diretto da Caterina Casini, con Roberto Negri in scena. La ricerca musicale è di Michele Casini, mentre il disegno luci è firmato da Piero Ercolani. Attraverso la vicenda di Njuchin, il lavoro mette in evidenza il contrasto tra il ruolo imposto dall’ambiente familiare e la volontà di riconquistare una propria autonomia.

La danza di Evie Demetriou

Domenica 1° novembre, alle 21, il programma prosegue a Teatri di Danza e delle Arti, in Corte Sanac 97-98, con Never Just I, assolo della coreografa e performer cipriota Evie Demetriou, presentato da Cie En Drasi.

La performance esplora le diverse dimensioni dell’identità femminile attraverso i ruoli di donna, madre e figlia. Movimento, parola e umorismo si intrecciano in un racconto che affronta vulnerabilità, senso di colpa, vitalità e forza, insieme alle aspettative sociali e alle relazioni familiari.

Evie Demetriou cura la coreografia, la performance e i testi, con la drammaturgia di Georgina Kakoudaki. Il lavoro parte da un’esperienza personale per sviluppare una riflessione più ampia sulla ricerca dell’identità e sulla possibilità di trovare uno spazio autentico di espressione. Con questi due spettacoli, NavigArte conclude il proprio percorso tra teatro e danza contemporanea.