Montefalcone Appennino ospiterà un appuntamento dedicato alla memoria di Salvo D’Acquisto. Giovedì 22 ottobre alle 21.15, al Teatro del Falco, Alessandro D’Acquisto racconterà il fratello, vicebrigadiere dei Carabinieri e Medaglia d’Oro al Valor Militare, durante un incontro inserito nel programma del Festival Storie.
Alessandro aveva sei anni quando Salvo venne ucciso. La sua testimonianza offrirà quindi anche uno sguardo familiare sulla figura del militare, morto a 22 anni e ricordato per il sacrificio compiuto a Palidoro nel settembre 1943. Sul palco dialogherà con il giornalista Maurizio Socci, ripercorrendo la vicenda del fratello oltre la dimensione ufficiale e celebrativa.
Il sacrificio di Palidoro
La vicenda risale al 22 settembre 1943, quando l’esplosione accidentale di alcuni ordigni nella Torre di Palidoro spinse i militari tedeschi a minacciare una rappresaglia. Furono presi in ostaggio 22 uomini del territorio. Il giorno successivo, consapevole della loro innocenza, Salvo D’Acquisto si attribuì la responsabilità dell’accaduto per salvarli dalla fucilazione.
Il vicebrigadiere venne ucciso, mentre gli ostaggi furono liberati. Per quel gesto gli fu conferita alla memoria, il 17 febbraio 1945, la Medaglia d’Oro al Valor Militare. La sua storia è diventata nel tempo un riferimento civile e morale, associato ai valori del coraggio, della responsabilità e dell’altruismo.
Dalla memoria familiare al riconoscimento religioso
Nel corso della serata, il racconto di Alessandro permetterà di affiancare alla figura pubblica dell’eroe quella privata del fratello, del figlio e del giovane uomo. Il ricordo personale si unirà così alla ricostruzione di una vicenda storica che continua a essere tramandata attraverso le generazioni.
Un ulteriore passaggio nel percorso dedicato a Salvo D’Acquisto è arrivato il 24 febbraio 2025, quando Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto relativo all’offerta della sua vita, riconoscendolo Venerabile e aprendo una nuova fase verso la beatificazione. L’appuntamento di Montefalcone Appennino proporrà dunque una riflessione sulla memoria, sulle scelte individuali e sul valore attribuito alla vita umana.