Paola Dipietromaria è stata protagonista del Vespro musicale ospitato nella chiesa parrocchiale di Lamporo nell’ambito della rassegna Ampurius. L’appuntamento, svoltosi sabato 10 ottobre, ha proposto un percorso dedicato alla musica sacra e alle sue diverse evoluzioni storiche, con l’utilizzo dell’organo Ramasco e la partecipazione della voce soprano.
Un itinerario tra Rinascimento e Novecento
Il programma ha attraversato le armonie rinascimentali e protobarocche di Jacob Arcadelt e Girolamo Frescobaldi, per poi arrivare allo stile orchestrale e operistico di padre Davide da Bergamo. La parte conclusiva è stata dedicata alle composizioni tardoromantiche e ceciliane della stessa Dipietromaria, impegnata sia all’organo sia nell’esecuzione vocale.
Tra i momenti centrali del pomeriggio figurava l’inno mariano Ave maris stella di Frescobaldi, seguito dall’Ave Maria attribuita a Arcadelt. La Marcia di Jean-Baptiste Lully ha richiamato le atmosfere della corte del Re Sole, mentre l’Elevazione e la Sinfonia di padre Davide da Bergamo, al secolo Felice Moretti, hanno messo in evidenza i diversi registri dell’organo Ramasco.
Le sonorità dello strumento hanno evocato corni, oboe, fagotto, campanelli e sistri, valorizzando le caratteristiche della settecentesca tradizione organistica. Dipietromaria ha inoltre presentato alcuni suoi mottetti per soprano e pagine organistiche, completando un pomeriggio dedicato alla storia e alla varietà della musica sacra.
I prossimi appuntamenti
La rassegna Ampurius riprenderà in primavera con nuovi interpreti: oltre a Dipietromaria sono indicati il pianista Enrico Cerfoglio, Manuele Barale e Roberta Tribocco, impegnati rispettivamente all’organo, al pianoforte e al flauto. Il calendario prevede inoltre la partecipazione del violinista Antonio Sacco il 10 aprile 2027.
Prosegue anche la rassegna Note sull’acqua, con appuntamenti indicati a novembre, il 5 dicembre per il Vespro natalizio e il 2 gennaio. Il prossimo incontro segnalato è il Vespro di Santa Cecilia, in programma sabato 21 novembre alle 16.30, ancora nella chiesa parrocchiale di Lamporo. L’ingresso è libero.