Ferrara ripercorre i primi dieci anni della Biennale Donna, dalla nascita nel 1984 fino al 1994, attraverso una mostra documentaria allestita alla Galleria del Carbone. L’esposizione, intitolata Soggetti, non figure: visioni del femminile. Dagli archivi della Biennale Donna di Ferrara 1984-1994, sarà inaugurata martedì 6 ottobre alle 18 negli spazi di via Vignatagliata 41.
Il percorso espositivo riunisce materiali conservati negli archivi e ricostruisce la prima fase della manifestazione, nata per iniziativa di alcune esponenti della storica sezione ferrarese dell’Udi, allora Unione Donne Italiane. Tra le protagoniste dell’avvio ci fu Ansalda Sirolo. Documenti e testimonianze restituiscono il contesto culturale e artistico sviluppato in città attorno alla rappresentazione del femminile e al ruolo delle donne nell’arte contemporanea.
Il progetto dell’Università
L’iniziativa rientra nel progetto PE-Public Engagement 2026 del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Ferrara, dedicato quest’anno alle tematiche di genere e articolato in diversi ambiti disciplinari. Il progetto è coordinato da Micaela Latini, docente di Letteratura tedesca dell’ateneo ferrarese.
La mostra è curata da Ada Patrizia Fiorillo, docente di Storia dell’arte contemporanea di Unife, e da Catalina Golban, dottoranda dell’università. L’esposizione è ospitata dalla Galleria del Carbone, diretta da Paolo Volta, e gode del patrocinio del Comune di Ferrara.
Tavola rotonda e orari
Il programma proseguirà mercoledì 14 ottobre alle 17.30 con una tavola rotonda. Dopo i saluti istituzionali di Stefania Guglielmi e Liviana Zagagnoni, rispettivamente presidente e coordinatrice dell’Udi, interverranno le storiche dell’arte contemporanea Stefania Portinari, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, e Lara Conte, dell’Università Roma Tre.
All’incontro saranno presenti anche Anna Quarzi, presidente dell’Istituto di Storia contemporanea di Ferrara, e Dida Spano, architetta. Entrambe fanno parte del Comitato Biennale fin dalle prime edizioni e ne sono testimoni. Al termine sarà proiettata una video intervista a Lola Bonora, realizzata nel 2021 da Daniele Biancardi e dedicata a una delle protagoniste dell’esperienza della Biennale Donna.
L’esposizione resterà aperta fino al 25 ottobre, dal mercoledì alla domenica, dalle 17 alle 20. L’ingresso è gratuito.