Fermo (FM)

A Fermo porte aperte tra Palazzo Matteucci e la Torre

Centinaia di persone hanno esplorato collezioni, reperti romani, incisioni e opere d’arte, con percorsi accessibili anche agli studenti sordi.

Fermo ha ospitato una giornata dedicata alla conoscenza del patrimonio storico e artistico della Cassa di Risparmio di Fermo. In occasione di È Cultura, la manifestazione nazionale promossa da ABI e Acri, centinaia di visitatori hanno avuto accesso a Palazzo Matteucci, alla Torre Matteucci e al Giardinetto della Cassa di Risparmio, lungo corso Cavour.

L’iniziativa si è svolta in concomitanza con FermHAmente, contribuendo ad animare strade e spazi del centro cittadino. A Palazzo Matteucci, sede storica della banca in via Don Ricci 1, il pubblico ha potuto conoscere gli ambienti dell’edificio, le collezioni artistiche e i resti dell’antico teatro romano conservati nei sotterranei.

Le collezioni e la mostra sull’incisione

Il percorso all’interno del palazzo ha permesso di ammirare anche opere d’arte di particolare interesse, tra cui la Natività di Vincenzo Pagani, tornata visibile al pubblico dopo un intervento di restauro. Tra le proposte dell’edizione 2026 è stata inoltre presentata la mostra Impronte d’autore, dedicata all’arte dell’incisione nella donazione Angelini della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo.

L’esposizione, allestita nel salone della filiale di Fermo sede, propone opere appartenenti alla donazione Angelini e offre un approfondimento sul linguaggio dell’incisione. La mostra si inserisce nelle attività rivolte alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio artistico della Fondazione.

Visite per gli studenti e accessibilità

Una parte della giornata è stata dedicata alle nuove generazioni. Nella mattinata, diversi pullman hanno accompagnato gli alunni delle scuole primarie, coinvolti nelle visite agli spazi e alle collezioni. È stato organizzato anche un percorso rivolto alle persone sorde insieme all’Ente Nazionale Sordi di Ascoli Piceno-Fermo, con interpretariato nella Lingua dei Segni Italiana.

Tra i luoghi più visitati c’è stata la Torre Matteucci, con ingresso da corso Cavour. La struttura è l’unica testimonianza superstite delle numerose torri medievali che caratterizzavano il centro storico di Fermo e rappresenta uno degli elementi della memoria architettonica cittadina.

La visita si è conclusa al Giardinetto della Cassa di Risparmio, dove è esposta Boccacce di Giulia Poppi. Lo spazio ospita inoltre Germinal, installazione permanente di Mario Airò donata dall’artista a Carifermo. Le opere contemporanee affiancano così gli edifici storici e le collezioni visitabili, in un percorso che unisce arte, memoria e accessibilità.