Leopoldo Wick, infermiere di 62 anni originario di Grottammare, dovrà affrontare un nuovo processo per la morte di un’anziana ospite della Rsa di Offida. Il giudice dell’udienza preliminare Angela Miccoli, su richiesta della Procura di Ascoli, ha disposto il rinvio a giudizio dell’imputato per un ulteriore decesso avvenuto nella struttura sanitaria.
Il procedimento riguarda l’omicidio volontario pluriaggravato della donna, accuse che comprendono la premeditazione, l’uso di un mezzo insidioso, l’approfittamento della minorata difesa della vittima e l’abuso dei poteri connessi alle funzioni di infermiere. Il dibattimento inizierà il 18 febbraio 2027 davanti alla Corte d’Assise di Macerata, competente per i procedimenti relativi a omicidi contestati nella provincia di Ascoli.
La ricostruzione della Procura
L’anziana era stata ricoverata nella residenza di Offida l’8 marzo 2017 ed è morta il 3 agosto dello stesso anno, all’età di 92 anni. Secondo la ricostruzione della magistratura ascolana, Wick le avrebbe somministrato in modo consapevole, ripetuto e deliberato insulina Retard, nonostante la paziente non soffrisse di diabete.
Per l’accusa, il farmaco sarebbe stato quindi controindicato e avrebbe provocato gravi crisi ipoglicemiche, anche in ragione di somministrazioni multiple, ripetute e a dosi rilevanti, dagli effetti ritardati e persistenti. Le crisi, sempre secondo la Procura, non si sarebbero verificate prima del 10 luglio 2017. La donna era inoltre sottoposta a terapie farmacologiche per diverse patologie e presentava una generale condizione di fragilità.
Fu lo stesso Wick a constatare il decesso alle 5.45 del 3 agosto. Nel corso dell’udienza, il procuratore Umberto Monti ha illustrato gli elementi che, secondo l’accusa, collegherebbero la somministrazione dell’insulina alla morte della 92enne e giustificherebbero l’imputazione per omicidio volontario aggravato.
La difesa e il risarcimento
Gli avvocati Francesco Voltattorni e Tommaso Pietropaolo hanno respinto la ricostruzione accusatoria, sostenendo che non vi siano elementi probanti a carico del loro assistito. La stessa linea difensiva era stata sostenuta anche negli altri procedimenti riguardanti i decessi avvenuti nella struttura.
Wick è già stato condannato all’ergastolo per sette omicidi volontari e un tentato omicidio ai danni di anziani ospiti della Rsa di Offida, per fatti collocati tra gennaio 2017 e febbraio 2019. I familiari della donna, assistiti dagli avvocati Lorenzo Donati e Alessio De Vecchis, hanno scelto di non costituirsi parte civile nel nuovo processo penale.
La famiglia intende tuttavia avviare una causa civile per chiedere il risarcimento dei danni. Nell’azione potrebbe essere coinvolta anche l’Asur Marche, che gestisce la Residenza sanitaria per anziani di Offida.